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La santa compassione di Virginia Raggi: sfrattato il Centro Disabili della Garbatella

di G.G.

 

 

 

 

Non stupitevi. Non c’è nulla di cui stupirsi. Lei è la Sindaca che simbolicamente lasciava vuota una sedia in Campidoglio contro la violenza di genere e contemporaneamente tagliava 300mila euro al centro antiviolenza. Lei è la Sindaca che appoggia la lotta alla violenza di genere e contemporaneamente chiude il Centro Antiviolenza che ha assistito più di 3mila donne. Lei è la Sindaca che in nome della parità di genere lascia vuota la sedia in Campidoglio e cancella la parità di genere nei consigli comunali capitolini. Non stupitevi se Virginia Raggi la Favolosa ha colpito ancora.

Con una lettera datata 26 giugno il Campidoglio intimava alla onlus Hagape 2000 di togliersi dai piedi entro il 28 giugno, forse per celebrare degnamente i santi Pietro e Paolo.

Virginia Raggi la Francescana, compassionevole e comprensiva con le donne – per questo lanciò la fantastica proposta del ritorno al pannolino lavabile – ha superato se stessa e se n’è fregata della lettera che l’ex minisindaco della Garbatella Paolo Pace (leggete qui l’intervista che ci ha rilasciato qualche tempo fa), ora con Fratelli d’Italia, aveva inviato per far presente i problemi legati allo spazio affidati in comodato alla Hagape 2000 Onlus e la necessità di trovare una soluzione per gli oltre 50 disabili che quotidianamente, a spese della onlus stessa, possono avere una vita sociale ed accedere a laboratori di vario tipo: sulle emozioni, di giardinaggio, di musica, teatro, ceramica, pittura, danza popolare, per non parlare delle uscite con gli operatori e delle gite, così da essere di supporto a disabili e loro famiglie.

Ma per Virginia Raggi della Funivie, già Nostra Signora dei Miracoli, per queste piccolezze inutili non c’è tempo: lei, insieme agli adepti del Sacro Blog, deve rivoluzionare Roma e l’Italia, come i comunicati stampa degli entusiasti addetti del Campodoglio ricordano due volte su tre. E lo sta facendo. A spese dei romani e a colpi di sfratti e di incapacità.

Siete stupiti e vi sentite ribollire lo stomaco di fronte ad una decisione così svergognata? Non dovete. Il bello deve ancora venire. Siamo pur sempre di fronte al Movimento 5 Stelle che manda in parlamento gli incolti per poterli dominare meglio; le loro Sindache, i loro Sindaci, sono specializzati in disastri dei quali incolpare gli altri; si autoassolvono da manifestazioni che provocano 1526 feriti ed un morto; inviano comunicati stampa livorosi che non dicono nulla; si inventano nuove denominazioni atte soltanto a soddisfare il loro ego e la loro determinazione ad essere unici: perché è l’unica cosa che possono fare, dato che del resto non sanno nulla. unici nell’incompetenza e nell’ignoranza. Collezionano avvisi di garanzia, perdono assessori, vedono i loro collaboratori arrestati per corruzione.

Virginia Raggi, capofila della suffragette a 5Stelle, è la Sindaca che in occasione del Roma Pride si fa vedere nella Gay Street romana che poi fa chiudere qualche giorno dopo per qualche tavolino di troppo in una settimana di festa. La Signora del Pannolino Lavabile è colei che non dice una parola di fronte ai pestaggi di omosessuali a Termini, è quella chiamata a testimoniare nei processi a favore dei presunti corrotti e corruttori, nello stesso processo Marra nel quale è anche parte civile come Sindaca di Roma. Lei è la Sindaca del “bello, bellissimo”… E’ quella del “bisogna essere molto chiari”.

Con tutto ciò che ha da fare,  alla Sindaca non resta proprio tempo per pensare a soluzioni sensate e non discriminatorie, utili alla città e a tutti  i cittadini.

 

 

(3 luglio 2017)

 




 

 

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