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Roma e la favolosa narrazione dell’Assessora Meleo sui sabotaggi di nove tram

di G.G. #Roma twitter@gaiaitaliacomlo #complottismo

 

 

La Giunta dei complottismo, ricorderete i frigoriferi semoventi per sabotare la Sindaca, sta vivendo un altro momento di gloria grazie un comunicato stampa dell’assessora Meleo che denuncia il sabotaggio di “nove tram dopo annuncio avvio priorità semaforica. Non ci facciamo intimidire da gesto”. Vi preghiamo di notare il favoloso burocratese del titolo che farebbe invidia agli antichi Gerarchi.

Continua il comunicato, dello scorso 17 aprile che colpevolmente pubblichiamo con qualche ora di ritardo,  informando che il Campidoglio, ed il suo pregiato assessorato alla Città in Movimento (mai denominazione fu più infausta!, ha “lanciato una bella iniziativa per velocizzare il trasporto pubblico con l’avvio della sperimentazione  della priorità semaforica. Subito dopo quest’annuncio nove tram che percorrono viale Trastevere sono stati sabotati. I responsabili hanno inserito pezzi di plastica e legno per bloccare l’impianto. Ora i mezzi dovranno essere ripuliti. In concreto significa giorni persi a discapito del servizio e dei cittadini. L’azienda, ovviamente, ha sporto denuncia contro ignoti. Non ci facciamo intimidire da quest’atto e andiamo diritti per la nostra strada, come tutti i giorni, a sostegno della città e del servizio di trasporto pubblico”.

Il comunicato dell’assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo, non riporta ulteriori informazioni su dove i nove tram siano stati sabotati, su quali siano le parti sabotate per “bloccare l’impianto”, quali siano state le modalità del sabotaggio, se ci siano sospetti sui “responsabili” e quali dovrebbero essere, secondo il suo personale sentire, essendo la sua simpatica e personale narrazione ormai nota, le ragioni che avrebbero spinto al sabotaggio per una questione così insignificante come l’avvio della “priorità semaforica”.

Dal momento che la Città in Movimento è ferma lo stesso andrebbe utilizzato il tempo per trovare soluzioni, anziché fantasiosi comunicati stampa con accuse vaghe e poco circostanziate – e soprattutto lanciate contro ignoti che possono essere tutti, nessuno o centomila. Pare, ma dal comunicato non si evince, che tutti i sabotaggi siano avvenuti su Viale Trastevere che è notoriamente deserto 24 ore al giorno. Per questo gli “ignoti” sono passati inosservati? Lo scopriremo vivendo.

Di questo ha bisogno Roma, di racconti su sabotaggi di ignoti, non di un’Atac che funzioni.

 




 

(18 aprile 2018)

©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

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