di Redazione, #LGBTIQ+
“E’ assurdo dover sentire ancora parole di disprezzo contro simboli di inclusione e libertà come la bandiera arcobaleno. Simboli di tutte e tutti, che ormai le più grandi capitali europee hanno fatto propri”. Così Rosario Coco, referente di Gaynet Roma, in una nota, dopo le dichiarazioni del parroco della Chiesa di Piazza Sempione, che ha definito uno ‘scempio’ lo striscione arcobaleno esposto sulla facciata del Municipio III di Roma Capitale.
Il Campidoglio accoglie il 20 luglio la celebrazione del decennale dell’Intesa con lo Stato italiano della Soka Gakkai italiana
A dieci anni dall'entrata in vigore dell'Intesa tra l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e lo Stato italiano, intesa... →
“E’ imbarazzante sentire dire che ‘lo striscione di Regeni va bene mentre l’altro è uno scempio’. Mettere rivendicazioni giuste e irrinunciabili le une contro le altre è il vero scempio che non possiamo tollerare. Il movimento LGBTI è tra quelli che si sono maggiormente mobilitati di fronte alla tragedia di Giulio Regeni, frutto dello stesso regime repressivo, autoritario e omofobo che oggi tiene ancora in carcere Patrick Zaki. Come al solito – conclude – le destre clericali provano a far passare i temi LGBTI come ‘divisivi’, ma in realtà gli unici a dividere e a seminare odio sono loro”.

Istituti tecnici, FLC CGIL: la mobilitazione costringe il Ministero a correggere la riforma
Primo risultato concreto della mobilitazione sulla riforma degli istituti tecnici: nell'incontro di oggi il Ministero ha annunciato la... →
(2 marzo 2021)
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