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Tocca purtroppo raccontare una volta di più, da questa rubrica, cosa sia il M5S che vive degli slogan utilizzati a scopo propaganda sul sito del Comune di Roma, usato come proprietà privata, ed invece quelle che, come consigliera PD in Campidoglio definisco “Le bugie dei 5stelle”. La questione riguarda il Reddito di Inclusione e l’uso dell’informazione che il M5S fa sulla delicata questione.
Insieme alPD di Roma, voglio infatti rendere noto che che “sul sito del Comune di Roma” c’è scritta una cosa cosa, ma poi “poi ordinano agli uffici di farne un’altra. Con atto amministrativo prot. n. 99145 del 29 novembre 2017, Roma Capitale ha impartito ai Direttori dei Municipi e ai Direttori S.E.C.S. un modello di attuazione del decreto legislativo n. 147/2017, che di fatto nega l’accesso alla misura del REI e genera discrezionalità nella valutazione delle domande. Se da una parte, infatti, il Comune di Roma fa finta di voler seguire il dettato normativo, descrivendo sul proprio sito la procedura da seguire per la presentazione della domanda e prevedendo che la stessa venga “raccolta presso l’apposito sportello, già debitamente compilata, per un “contestuale” inserimento informatico sulla piattaforma dedicata dell’INPS”; dall’altra nel concreto l’accesso alla presentazione della domanda viene reso possibile soltanto mediante appuntamento da prendere agli sportelli dei municipi oppure tramite il sistema tupassi, che, per fare un esempio, per il III municipio prevede appuntamenti per il 12 dicembre 2018!”.
Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,... →
Voglio quindi, unitamente ad un comunicato del PD di Roma, raccontare come “ogni volta che Governo (e Regione) predispongono qualcosa di buono per la Capitale, l’amministrazione Raggi fa di tutto per non occuparsene. Per quale motivo” mi chiedo insieme al PD di Roma la Giunta Raggi “non consente ai cittadini di usufruire di un loro diritto, facendo semplicemente presentare le domande subito agli sportelli dei municipi, senza dover attendere un anno soltanto per avere un semplice appuntamento?“.
(5 gennaio 2018)
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