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Il 25 giugno la firma del Patto per “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”
Le religioni presenti sul territorio italiano, in rappresentanza dei loro fedeli, firmeranno il 25 giugno un Patto per... →
Da due anni, esattamente dal 3 novembre 2015, Roma non ha né carri attrezzi né ganasce, così che coloro che parcheggiano dove gli suggerisce la necessità del momento, possano godersi la Festa. Fu il 3 novembre del 2015 che l’ex comandante dei vigili urbani Raffaele Clemente decise che la commessa pubblica del servizio al Consorzio Trasporto Lazio non andava più bene perché due consorziate aggiudicatarie erano risultate “dall’Agenzia delle entrate responsabili di violazioni fiscali”. Ne parla Businessinsider.com.
Pare non ci siamo soluzioni all’orizzonte, non ancora. perché sapete come funziona, no? Nel 2015 era già iniziata la sceneggiatura su Giunta Marino sì Giunta Marino no, poi c’erano alcuni scandaletti in nuce, il commissariamento, il M5S che prometteva funivie, sesterzi e miracoli; c’erano miliardi (in euro!) di debiti dei quali l’attuale Sindaca non parla più e non ci si poteva certo occupare di Roma da nulla come le ganasce e i carri attrezzi, perché i Romani, e i loro governanti innanzitutto, si preoccupano soltanto di cose serie.
Taxi, Lancellotti (CG). nessun cambio di postazione. Ho difeso e continuo a difendere il transito sui Fori Imperiali
"Desidero fare chiarezza sulla decisione di ripristinare il divieto di transito ai taxi nell’ultimo tratto di via dei... →
Così che della questione carri attrezzi e sosta selvaggia si cominciò a riparlare dopo l’elezione di Virginia Raggi la Magnifica che se non ha nulla da rimproverarsi rispetto alla decisione del 2015 avvenuta quando lei era solo lì che si inventava come imbonire i romani per posare le auguste terga sulla poltronissima capitolina, molto potrebbe [rimproverarsi] per non avere preso decisioni successive, ma sapete…
Tra comunicati stampa sulla morosità di Fratelli d’Italia, di importanza estrema per la vita (anche economica) del Campidoglio, tra gli attacchi politici a quella povera donna che doveva diventare divina e si trova nel casino più disperante della sua esistenza; tra quei palloni gonfiati che vogliono insegnare alla Sindaca dei Miracoli come governare; tra alberi caduti e colpe ad Alemanno, tra avvisi di garanzia, processi, corruzioni di qua e di là ed avvocati difensori (che vanno pur trovati, vivaddio, magari proprio nello studio dove un tempo ho fatto le fotocopie), proprio tempo per governare non ne è rimasto, figuriamoci se ne troviamo per una questione così marginale come le ganasce e i carri attrezzi, andiamo…
Dunque rimaniamo a una fumosa dichiarazione capitolina che parlava di 2017 con bandi inizio 2018 e la possibilità di affidare la questione rimozione, ganasce e soste selvagge ad Atac. Per dirlo alla romana annamo bbene…
(4 novembre 2017)
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