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Quando Virginia Raggi faceva i bandi per 2800 migranti in più

di Giovanna Di Rosa

 

 

 

 

Virginia Raggi non è soltanto la Prima Cittadina di Roma, è anche l’Ultima Ruota del Carroccio oltre che godere dei favori di Casapound che celebra la Sindaca Favolosa informando gli astanti che programma di Virginia Raggi e programma di Casapound sono la stessa cosa. Proponiamo una fusione.

 

Dimenticossi, Virginia Raggi la Magnifica travolta da risultati elettorali da inquietudine certa e dalla poltrona che scotta sempre più, di quando nello scorso dicembre lei, proprio lei, nel suo immobile ed augusto eremo capitolino, decideva che era il momento di stanziare fondi per aumentare la capacità di accogliere i migranti a Roma. A dicembre c’era disponibilità per 2800 migranti in più. Ma vennero le elezioni, ai demenziali 5Stelle mal gliene incorse, s’appropinqua il processo Marra con Raggi Bifronte in doppia veste di testimone e parte civile e Grillo e Di Maio virano ancora più a destra, per chiarire una volta per tutte che il M5S è l’ultima ruota del Carroccio.

Il Corriere ricorda agli smemorati come andarono le cose a proposito di quei 2768 posti per i migranti a Roma, 2768 posti-pre elezioni amministrative. Ça va sans dire.

 

… a dicembre, proprio il Campidoglio già grillino pubblica l’ultimo bando, in fase di aggiudicazione in queste settimane, che replica un sistema già visto: accantonare la proporzionalità inizialmente stabilita tra residenti e migranti («250 posti – imponevano i primi decreti ministeriali – per una popolazione superiore a 2.000.001 abitanti») proponendosi per accoglierne moltissimi di più, 2.768 arrivi nel triennio 2017-2019 che, alla fine, si sommano ai 2.581 della finestra precedente, 2014-2016. A titolo di paragone: Milano ha dato la disponibilità per 414 persone, Torino per 460 e Firenze per 89. Qua, invece, nella città dove per Salvatore Buzzi «i migranti rendevano più della droga», sempre di più. Perché?

 

Non sappiamo il perché. Il Corriere cerca di rispondere nel suo articolo, che trovate qui, sottolineando in chiusura che tra i partecipanti al bando c’è anche il Consorzio Eriches 29 della galassia Buzzi, guarda un po’ e che il piano finanziario del bando, come sta scritto sull’avviso pubblico del Comune – dovrà prevedere un contributo giornaliero per adulti, al giorno per persona, di 35 euro, di cui 33,25 erogati da Roma Capitale e la rimanente cifra a carico dell’organismo quale quota di compartecipazione alle spese pari ad una percentuale del 5 per cento.
Quindi gli affidatari contribuiscono, insomma pagano anche loro per ospitare i migranti. E francamente c’è qualcosa che ci sfugge. Non ci sfugge invece l’opportunismo politico della Sindaca dalle Mille Facce e Nessuna Decisione che per arginare la fuga di voti dal M5S, fuga di voti dovuta anche alla manifesta incapacità sua e degli altri amministratori locali del Movimento del Sacro Blog, di gestire le politiche delle città che gli hanno eletti. Del resto, nella trappola ci cadde anche il PCI, in questo paese quando si perdono le elezioni si vira a destra. Da sempre. Virginia Raggi delle Funivie poteva ragionare, siamo d’accordo che ragionare in questo contesto non ci sembra il termine migliore, in modo differente?

 

 

 

(14 giugno 2017)

 




 

 

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