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La funivia sognata dalla Sindaca delle Funivie costa un botto. E non è finita…

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nella foto la funivia urbana di Londra

di G.G.

 

 

 

 

Nostra Signora delle Funivie sulla funivia da Casalotta a Battistini c’aveva giocato tutta la campagna elettorale, impressionando così tanto a romani da spingerli a votarla – non ci soffermiamo sul subitaneo pentimento, che parliam di funivie non di attaccare la croce rossa – come se fosse una in gamba ed illuminata. Poi di funivie si perse traccia, anche se la grande assessora Meleo approfittò delle vacanze sulla neve della Sindaca delle Funivie, per dire che il progetto andava avanti, che lo studio di fattibilità era in corso e che Sua Maestà Virginia Raggi la Favolosa lo avrebbe presentato entro breve. Di tal presentazione nulla si sa, ma il quotidiano Repubblica pare sia entrato in possesso di informazioni sulla fattibilità della funivia da Casalotta a Battistini che costerebbe 100 milioni di euro per 5 stazioni, potrebbe essere realizzabile in 18 mesi e creerebbe una valanga di problemi, più che risolverli. Citiamo l’articolo del quotidiano:

La teleferica grillina ha  un costo stimato di 100 milioni di euro per un collegamento di circa 4 chilometri (con una spesa di 25 milioni a km) e 5 stazioni: Battistini, capolinea all’intersezione con la linea A del metrò; Torrevecchia; Boccea, altezza Gra; Casalotti, Selva Nera (fine corsa). La capienza media sarà di 3.000-3.500 passeggeri all’ora (contro gli oltre 20mila della metro) e tempi di percorrenza di 30 minuti. È tuttavia sull’iter necessario a completare l’opera che si addensano le nubi più nere. Perché se per costruire la funivia sono previsti circa 18 mesi, una bazzecola rispetto ad altre infrastrutture, l’inghippo sorge sulla valanga di autorizzazioni e di espropri da effettuare per liberare le aree interessate dal tracciato. Difficoltà che gli ingegneri di Roma Metropolitane hanno messo bene in evidenza: intanto la presenza di 4 elettrodotti lungo il percorso, che dovranno essere rimossi e spostati; il problema dei sorvoli su tutta la zona (aerei ed elicotteri andrebbero vietati); le complicanze per eventuali operazioni di soccorso in caso di guasti ed emergenze; possibili ritardi dovuti a contenzioni sugli espropri; i dubbi sulla possibilità di ottenere una Valutazione di impatto ambientale positiva, trattandosi di un’opera che ha una forte influenza sul contesto urbano. Tra l’altro, di competenza regionale. Dove i dubbi sono parecchi. “Si tratta di un progetto costoso e strampalato che non porterà alcun beneficio per la mobilità in quel quadrante della città”, lo boccia infatti il capogruppo pd alla Pisana Massimiliano Valeriani. “Purtroppo, con tutti i problemi del trasporto pubblico a Roma, l’amministrazione Raggi pensa alla funivia”.

 

Nulla è stato reso noto invece rispetto al progetto di fattibilità dell’altro progetto rivoluzionario della Sindaca di Tutti i progetti, quello sul “pannolino lavabile” che era stato un altro cavallo di battaglia di Virginia Raggi la Favolosa. Vi terremo informati.

 




 

 

(21 aprile 2017)

 

 

 

 

 

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