Rifugiati, Bonessio (Ev): “Milioni di profughi ambientali a causa di politiche scellerate di sfruttamento delle risorse”

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di Redazione Politica

Nel giorno in cui si celebra il diritto all’accoglienza, oltre ai rifugiati costretti a scappare dai propri paesi d’origine per colpa di guerre, violenze, persecuzioni e violazione dei diritti e delle libertà fondamentali, voglio ricordare anche i tanti profughi ambientali costretti a spostarsi, sia all’interno del loro paese che oltre confine, a causa di terremoti, alluvioni, tsunami, siccità, erosione del suolo e delle coste e desertificazione che finiscono per rendere invivibili quei territori. Si tratta spesso di paesi vulnerabili che meno contribuiscono alle emissioni globali di gas serra ma che pagano il prezzo più alto per le azioni altrui. Ecco che i cambiamenti climatici per effetto del surriscaldamento globale, dell’accaparramento e dello sfruttamento del suolo e di molte risorse naturale, ci obbligano a ripensare nuovi modelli di sviluppo più solidali e sostenibili, a partire dallo stop all’utilizzo dei combustibili fossili. È compito dei governi aiutare le popolazioni colpite e agire per migliorare la condizione del nostro Pianeta, promuovendo stili di vita green e incentivando gli interventi di efficientamento energetico per tutti gli edifici, pubblici e privati. Allo stesso tempo la responsabilità è anche di ciascuno di noi. È quindi necessario che tutti, a partire soprattutto dai giovani, siano sensibilizzati rispetto all’importanza delle scelte quotidiane per tutelare l’ambiente in cui viviamo e prenderci cura degli uomini e donne che lo abitano. Solo così è possibile raggiungere una trasformazione globale davvero ecologica”.

Lo scrive in una nota il capogruppo capitolino di Europa Verde Ecologista, Ferdinando Bonessio in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

 

(20 giugno 2022)

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