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27 aprile, Roma. Brunella Schisa presenta “Anatomia di un mostro” con Romana Petri e Mariolina Sattanino

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di Redazione Roma

Un meraviglioso noir psicologico scritto da una delle più grandi autrici italiane: “Nora si trovò davanti a un bivio. Dire la verità o mentire, pur sapendo che prima o poi ogni dettaglio sarebbe venuto a galla. Scelse la prima strada. Gli avrebbe detto la verità, ma soltanto una parte. Il resto l’avrebbe tenuto per sé”.

Una domenica di dicembre il commissario capo Domenico Franchini della questura di Varese riceve una telefonata. È un caso di omicidio. Riccardo dell’Orso è stato ucciso con un cerimoniale orribile. Bastano poche indagini per scoprire che la vittima era un uomo di leggendaria crudeltà mentale, avido e disonesto, con poche qualità e molti difetti. Non è dunque difficile immaginare che molti avrebbero potuto avere un movente per ucciderlo. A partire dal figlio Raniero, che vive recluso in casa, passando le giornate nel web profondo. O dalla figliastra Nora, che lavora come psicologa penitenziaria nel carcere di Piacenza, fascinosa quarantenne apparentemente insospettabile. E se l’assassino si nascondesse nel sottobosco che in gran in segreto frequentava dell’Orso? Chi è il mostro torturatore? Partendo, come nella migliore tradizione del genere, da un delitto senza autore ma con molti moventi possibili, Brunella Schisa scrive un romanzo indimenticabile, percorso da un crescendo costante di tensione ed emozione. Anatomia di un mostro è un thriller dell’anima, che tiene il lettore incollato alla pagina e indaga con assoluta intelligenza psicologica nelle pieghe oscure del cuore e della mente.

Brunella Schisa, napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti 2009), La scelta di Giulia (Mondadori 2013), La Nemica (Neri Pozza 2017). Con lo storico dell’arte Antonio Forcellino ha scritto Lo Strappo (Fanucci 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Lidia Ravera “Terzo Tempo” con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana Confessione (Einaudi 1979) Raymond Roussel Teatro (Einaudi 1982) delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio 1991).

 

 

(26 aprile 2022)

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