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Gualtieri non vede spazi per “apparentamenti con il M5S a Roma”. E su Calenda, “Ha rifiutato le primarie”

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di Daniele Santi, #Politica

Dunque Roberto Gualtieri non vede “spazi per apparentamenti” con il M5S; “noi” afferma con sicurezza granitica, “andremo al ballottaggio e ci rivolgeremo a tutti i romani e anche agli elettori di Virginia Raggi, anche perché hanno creduto a delle promesse a dei progetti, molti anche giusti. In questi anni sono stati fatti dei bellissimi piani ma non sono stati realizzati”.

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L’affermazione del candidato alle primarie Pd per la carica di primo cittadino della Capitale, Roberto Gualtieri, a Rainews24, in risposta ad ad una domanda su un possibile apparentamento con il M5S al secondo turno. Impossibile, trovare spazi per “apparentamenti con il M5S a Roma” perché il giudizio sull’amministrazione Raggi per Gualtieri è “inappellabile”. Lo scrive l’Adnkronos.

Tanta incrollabile convinzione, tali granitiche certezze, arrivando da casa PD, fanno sospettare che il progetto di “apparentamenti” sia già in piena evoluzione fors’anche ampliamente deciso anche perché con Calenda in ballo è possibile che il candidato PD dei no granitici prima di avere abbastanza potere – e voti – per pronunciarli, sia costretto a patti che in questo momento nemmeno noi umani potremmo immaginare. Niente affatto casualmente infatti Gualtieri tira in ballo Carlo Calenda sul quale tutto ciò che può dire è che “ha scelto di essere un avversario del centrosinistra perché non ha voluto partecipare alle primarie. Rispetto le scelte di tutti i candidati ma oggettivamente ha fatto una scelta diversa”.

Poi si accorge che a patti toccherà scenderci addirittura prima delle elezioni e dice che per “governare Roma” occorre “costruire una grande alleanza politico sociale e civica per costruire un programma partecipato e allargare il fronte”. Speriamo non solo alle condizioni del vincitore. Sennò saranno guai.

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(15 giugno 2021)

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