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Grillini (Gaynet): Legge Zan strumento di libertà. Cinquantraquattro piazze affollate in tutta Italia

di Redazione, #LGBTIQI+

“La giornata di sabato 15 maggio ha visto oltre 54 piazze affollate, da Catania ad Aosta, a sostegno dell’approvazione immediata del ddl Zan, promosse da 120 realtà associative in tutta Italia. Piazza del Popolo a Roma, in particolare, ha visto diverse migliaia di partecipanti con la presenza di Alessandro Zan, Roberto Gualtieri, Monica Cirinnà, Nicola Fratoianni ed alcuni esponenti del M5S”. Così in una nota stampa giunta in redazione il presidente di Gaynet Franco Grillini.

“Per Gaynet, tra le prime realtà a sostenere la campagna nazionale Da’ Voce al Rispetto attiva ormai da un anno, l’opposizione violenta e autoritaria delle destre dimostra che questa legge è uno strumento di libertà e civiltà per il Paese intero. I dati Europei (FRA) parlano chiaro: almeno 2 milioni di persone in Italia temono di stringere la mano al proprio compagno per strada. La legge promuove la libertà degli affetti, affinchè nessuno sia più picchiato per un bacio come accaduto a Roma al nostro socio Jean Pierre Moreno. L’Italia – prosegue Grillini – è rimasta tra le ultime 4 nella UE a non riconoscere i crimini d’odio omobitransfobici, insieme a Polonia, Lettonia, Repubblica Ceca e Bulgaria. La legge Zan punirà violenza, discriminazione e incitamento concreto all’odio. Chi dice che le opinioni e gli insulti stessi saranno reato inventa letteralmente fake news che mettono a repentaglio la sicurezza delle persone. L’art 4 ribadisce infatti che nessun discorso potrà essere rientrare nella fattispecie dei reati già previsti in Italia per razzismo e discriminazione religiosa a meno che non comporti, in base al contesto, una situazione di concreto pericolo. La legge prevede infine l’introduzione delle pene rieducative, il sostegno alle case rifugio per chi viene cacciato di casa, l’ampliamento delle competenze dell’UNAR, in accordo con la nuova strategia 2020-2025 appena varata dalla UE, il monitoraggio triennale da parte dell’ISTAT, l’Istituzione della giornata mondiale del 17 maggio in tutte le Scuole. Continueremo – conclude – nei prossimi giorni la nostra mobilitazione in Senato per chiedere di attivare l’art. 77 del Regolamento Parlamentare per portare la legge dalla Commissione Giustizia direttamente in aula”.

 

(16 maggio 2021)

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