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Centocelle si ribella a Salvini: “Non sa nulla di Roma e da ministro non ha fatto nulla”

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di G.G. #Roma twitter@gaiaitaliaroma #Centocelle

 

Guarda, guarda, “il dormiente” vuole svegliarsi. Un comitato di Centocelle composto da tremila cittadini ha deciso che non ne può più delle apparizioni di Salvini ad uso della propaganda leghista e ha tuonato: “Quando era al Viminale noi eravamo minacciati da roghi, e lui non ha fatto niente”.

Questo hanno detto dopo la visita lampo del Matteo Salvini che sa sempre dove andare e cosa fare. Assai meno cosa dire. Insomma è dotato di un tempismo invidiabile. Centocelle è un quartiere caldo, e le ragioni sono molteplici, non solo i roghi citati, come il comitato Pac Libero ha dichiarato a Repubblica senza mezze misure:

Salvini non sa nulla di Roma, non conosce Centocelle. Non ha mosso un dito nell’estate 2018, quando era ministro degli Interni e noi eravamo minacciati dai roghi dolosi. O più avanti quando la criminalità ha preso di mira le librerie, gli esercizi sani del quartiere. Non accetteremo più passerelle elettorali».

E ancora:

Salvini è venuto di nascosto, perché sapeva bene che Centocelle l’avrebbe respinto».

Parole come pietre che raccontano la caduta libera dell’ex Ministro del “io diventerò sempre più potente” e del “datemi pieni poteri” costretto a fare visita al quartiere dove i fascisti hanno sotterrato rifiuti tossici che non sono mai stati dissotterrati e sulla cui pericolosità nulla è dato sapere di certo. E’ noto che il comitato Pac Libero non le manda a dire – il nostro quotidiano ne segue da tempo le attività nel quartiere, e anche in questo caso, quello della visita alla chetichella, senza il solito strombazzamento di media dell’ex ministro che annegò in un mojito, l’opposizione alle passerelle senza costrutto di una politica autoreferenziale e cialtronesca (è il caso di Salvini oggi, e prima fu quello dell’ex assessora al Campidoglio Pinuccia Montanari).

Per questo il Pac tuona con la sua portavoce Cristina Trizzino:

Abbiamo fronteggiato da soli i roghi dolosi, l’incendio alla Pecora elettrica. Salvini non sa nulla di tutto questo. Noi siamo un comitato democratico e antifascista, non accetteremo più passerelle di questo tipo chiunque conquisterà il Campidoglio sarà il benvenuto se vorrà impegnarsi per la riqualificazione del parco, ma non accetteremo più passerelle demagogiche». 

Difficile dare loro torto. Anche se va detto che visto il codazzo di reporter e giornalisti quella di Salvini è stata la partenza della campagna elettorale della Lega per le campidogliadi del 2021. E non esattamente “di nascosto”.

 

(11 dicembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 




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