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Appello in favore di Enrico Montesano: fategli fare qualcosa, ché altrimenti “sclera”. “Pensierini Romani” di Vittorio Lussana

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di Vittorio Lussana #PensieriniRomani twitter@GaiaitaliaRoma #Politica

 

Io comincio a pensare che la gente, quando invecchia, diventa ‘strana’. E’ questo il caso di Enrico Montesano, ottimo comico negli anni ’70 del secolo scorso, che con una carriera di tutto rispetto alle spalle, a un certo punto ha cominciato a dare di matto. Negli anni ’90 è stato pure consigliere comunale di Roma per il Pds. E adesso, cerca visibilità mediatica andando appresso a negazionisti, fascisti e matti vari. Boh… Noi non comprendiamo.

Enrico Montesano è sempre stato una persona degna: ricordo una sua intervista dei 2000 in cui dichiarò, giustamente, che pur sentendosi un uomo di sinistra, l’eventuale vittoria di Berlusconi alle elezioni politiche del 2001 non lo avrebbe sconvolto. Giusto: fin lì, eravamo nei confini della ragionevolezza. E poi? Che è successo? Nessuno lo ha fatto più lavorare e ha cominciato ad annoiarsi?

L’altro giorno, davanti a palazzo Montecitorio, ha inscenato una mezza pantomima perché due poliziotti gli chiedevano – cortesemente ed evitando di multarlo – di mettersi la mascherina, dato che la piazza stava ospitando una manifestazione in favore di Chico Forti. C’è gente, Enrì: mettitela ‘sta cazzo di mascherina: che ti ci vuole? Non stai da solo, anche se ti trovi per strada. Non ti sta bene come il Governo sta conducendo la battaglia contro il Covid? Vabbè, prima vinciamo ‘sta guerra e poi ne discutiamo.

Eppoi, perché ti devi andare a intruppare con certa gente? Sei alla ricerca di un leader? Anche noi eravamo abituati a ben altri politici: Berlinguer, Moro, Sandro Pertini, tanto per citarne alcuni. E Renato Nicolini? Te lo ricordi? Ma quanto erano belle, quelle estati romane? Fresche e divertenti, col cinema fino alle 5 e il cocomero a colazione.

E’ passata tanta acqua sotto ai ponti, Enrì: è inutile nutrire nostalgia. Sei una persona che ha sempre parlato con tutti e sei sempre stato apprezzato proprio per questo: non seguire la deriva-Pappalardo, per favore. Avremmo tutti voluto una società diversa, ma le cose sono andate come sono andate, punto. Non c’è nient’altro da fare. Adesso, evita di beccarti il Covid, per cortesia, che ‘sto virus, non appena uno straparla, anche solo per sfogarsi un po’, ti acchiappa subito: sembra che lo faccia apposta, che ci attenda dietro l’angolo.

Bisogna portare pazienza, Enrì: non farci preoccupare. Non ti ci mettere pure tu, che già c’è abbastanza casino. Cerca di fare il bravo, che lo eri e lo sei ancora oggi. “What’s America”!!! Te lo ricordi quello scketch? Ecco, guardati oggi Donald Trump. Gli americani sono sempre gli stessi: mangiatori di carne in scatola, quella che ti prende lo stomaco a ‘cazzotti’. Meglio Aldo Fabrizi, Enrì, col suo abbacchietto con le patate a tocchetti.

 

(14 ottobre 2020)

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