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Sindaca per pura arroganza. “Pensierini Romani”, di Vittorio Lussana

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di Vittorio Lussana #PensieriniRomani twitter@GaiaitaliaRoma #Politica

 

A Roma, ogni anno è sempre la stessa storia: non appena arriva il primo temporale d’autunno, le metropolitane si fermano, le stazioni si allagano e gli autobus, che fino al qualche mese prima prendevano fuoco a soli, adesso lasciano filtrare la pioggia da tutte le parti. Da ‘Flambus’, si è passati direttamente a ‘Waterbus’.

Il vero problema di Roma non è quello dei disagi. La cosa che fa letteralmente cadere le braccia è che queste cose stanno accadendo, regolamente, sin dai tempi di Marino. E nessuno si decide a metterci una ‘pezza a colori’. Perché a Roma non cambia mai niente? Perché? Può capitare una volta, una cosa del genere. Anche due, se proprio c’è bisogno di tempo per porre rimedio a certe decennali mancate manutenzioni. No: a Roma, debbono capitare le stesse identiche cose per decenni, come se proprio non si volesse imparare mai nulla dalle esperienze del passato.

Ci fu un periodo, tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 del secolo scorso, in cui le piogge autunnali facevano ‘saltare’, ogni anno, i ‘tombini’ di Roma nord, dalla zona di piazza Giovenale fin giù a Prati. Ciò accadeva, anno dopo anno, a settembre o a novembre. Una volta, mio padre ritrovò la sua automobile praticamente ‘arenata’ sul ‘fontanone’ di piazzale degli Eroi, dopo aver ‘galleggiato’ come una gondola impazzita lungo tutto viale delle Medaglie d’oro. A un certo punto, qualcuno si fece girare i ‘coglioni’ e decise di rifare l’intero sistema fognario della Balduina, dato che era lì che si originava il problema, il quale poi ricadeva più ‘a valle’ sul quartiere Prati, totalmente incolpevole. Da quel momento in poi, non accadde più nulla: perché questi interventi, per quanto tardivi, oggi non si verificano più? E’ mai possibile che di certi fatti non importi niente a nessuno? Ma che ‘cavolo’ di città è diventata, Roma? Nessuno vuol far più niente? Sì: le cose stanno esattamente così. E guai a te se ti permetti di fare ‘rumore’; guai a chi vorrebbe anche solo ‘smuovere’ una ‘foglia’.

A Roma, siamo ormai di fronte a una ‘deresponsabilizzazione’ totale, da parte di tutti, come se si cercasse sempre un colpevole e non qualcuno in grado di risolvere i problemi. L’immobilismo della capitale d’Italia è ormai totale: solo i vigili del fuoco sono costretti a correre da una parte all’altra della città – di certo non piccola… – quando i guai sono ormai deflagrati in maniera devastante e i ‘buoi’ son già fuggiti da tempo. Ecco perché molti cittadini si ritrovano costretti a nuotare nelle stazioni della metropolitana come i famosi impiegati del ‘megadirettore galattico’ di Fantozzi, quelli ‘sorteggiati’ per entrare a far parte del suo ‘acquario umano’. Un megadirettore che “si diceva non esistesse nemmeno, come fosse una sorta di entità astratta…”. Ecco, la Giunta Raggi, in questi anni, è stata esattamente questo: un’entità astratta. Per pura arroganza.

 

(24 settembre 2020)

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