di Vittorio Lussana #pensieriniromani twitter@GaiaitaliaRoma #politica
Nuovi LEA, D’Amato: “Senza risorse rischio di aumento delle disuguaglianza”
“La pubblicazione dei nuovi LEA in Gazzetta Ufficiale è senz’altro una buona notizia, ma se non si adegua... →
Forse a Roma arriva Conte. No: non Giuseppe Conte, che quello dove lo metti sta. Antonio Conte, l’ex ct della nazionale. Speriamo sia un segnale di cambiamento. No: non del Governo del cambiamento, ma del cambiamento vero: quello grazie al quale si vince in casa, si vince in trasferta e si ‘beccano’ zero goal. Era questo il vero cambiamento che attendevamo: cosa avevate capito, tutti quanti? Con Conte sulla panchina della Roma, tutti i conti torneranno al loro posto. Con Antonio Conte, sia chiaro, non con Giuseppe Conte. Giuseppe Conte, i conti li ha già fatti saltare per aria da un pezzo: ha messo Siri in difesa, che s’è ‘rotto’ subito; Toninelli a centrocampo, di cui vi lascio immaginare le geniali geometrie; Salvini in attacco, che ce l’ha su con Balotelli solo perché è di colore. Giuseppe Conte lo regaliamo, svincolato ovviamente, alla Longobarda. Quella allenata da Lino Banfi, l’allenatore che attua la ‘bizona’, che significa ‘bis zona’, cioè due volte zona: quella che serve a mandare l’Italia in serie B. Perché in fondo, per far tornar i conti non servono due Conte, ma solo quello giusto per allenare una squadra di calcio. Sperando non faccia il Conte senza l’oste.
Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj con “Ve ne dico quattro”, il 4 ottobre
Domenica 4 ottobre alle ore 11.30 il Teatro Villa Pamphilj ospita Pino Strabioli con Ve ne dico quattro,... →
(2 maggio 2019)
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