PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità
HomeL'Opinione RomaInseguito e accoltellato da un marocchino perché indossava un crocifisso. Bufala. Era...

Inseguito e accoltellato da un marocchino perché indossava un crocifisso. Bufala. Era una lite tra clochard

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP
SEGUI GAIAITALIA.COM:

di Giancarlo Grassi #Lopinione twitter@GaiaitaliaRoma #NoRazzismo

 

LEGGI ANCHE

Il 25 giugno la firma del Patto per “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”

Le religioni presenti sul territorio italiano, in rappresentanza dei loro fedeli, firmeranno il 25 giugno un Patto per...

 

L’avevano strombazzata per bene, dopo averla taciuta per due giorni, per voi venderla come l’ennesimo assalto di un islamico contro un cristiano per motivi religiosi. Che paesotto di perfetti e inutili cialtroni è questo! La notizia era suonata più o meno come il marocchino che alla vista del crocifisso al collo di una innocuo cittadino georgiano incrociato casualmente sull’autobus, lo aveva inseguito ed accoltellato alla Stazione Termini.

Purtroppo per chi voleva aumentare click e tirature ed ascolti, nell’immediato post Sri-Lanka (attentato del quale abbiamo deciso di non parlare e del quale non parleremo), le cose non sono andate come superficialmente descritto. E chiunque abbia avuto la ventura di vivere a Roma per un tempo sufficientemente lungo sapeva che le cose non potevano essere andate così.

LEGGI ANCHE

Taxi, Lancellotti (CG). nessun cambio di postazione. Ho difeso e continuo a difendere il transito sui Fori Imperiali

"Desidero fare chiarezza sulla decisione di ripristinare il divieto di transito ai taxi nell’ultimo tratto di via dei...

Si è trattato, molto semplicemente, di una lite tra clochard probabilmente per un mezzo metro di spazio sporco in più sul quale sistemare un cartone per dormire, o per custodire le proprie cose. L’insulto tra il marocchino e il georgiano è sicuramente sfociato nell’insulto religioso, avranno vituperato le rispettive madri, sorelle e moglie o ex mogli ed ora continuano la loro vita di merda con qualche problemuccio giudiziario in più. Niente attentato anti-cristiano o contro una reliquia. Niente di tutto questo. La solita bufala anti-poveracci della brava società cristiana e pro-reliquia.

Nel frattempo il ministro dell’Interno ha pensato bene, grazie a questa storiella reinventata, di chiedere ai prefetti un maggiore controllo sulle zone frequentate da immigrati. Non poteva certo perdere l’occasione. Silenzio dalla Sindaca Sfarzosa.

 





 

(23 aprile 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 

 

ULTIME NOTIZIE