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“Pensierini Romani” di Vittorio Lussana: Capitani Coraggiosi non ci sono più

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di Vittorio Lussana #pensieriniromani twitter@gaiaitaliacomlo #asroma

 

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Dopo la sua doppietta contro il Porto, i romani – e i romanisti – si sono accorti di Nicolò Zaniolo: un vero talento naturale. C’è già chi chiede espressamente di affidargli la maglia numero 10 del mitico capitano, Francesco Totti. A parte il fatto che i due giocatori sono, a nostro parere, leggermente differenti, ai tempi dell’esplosione di Totti, avvenuta intorno alla metà degli anni ’90, alla guida dell’associazione sportiva Roma vi era la famiglia Sensi, i quali erano dei ‘signori’ che possedevano uno spessore umano e una visione di lungo periodo. Una fortuna non soltanto per la Roma Calcio, ma per lo stesso Francesco Totti, che ha potuto maturare come uomo senza eccessi o particolari ‘squilibri’ giovanili. La famiglia Sensi sapeva inculcare nella testa di una giovane promessa del calcio l’importanza del lavoro e della carriera, ponendola al primo posto nella scala di principi di un ragazzo che doveva crescere. Del resto, la cosa risulta confermata anche nel caso di Daniele De Rossi. Temiamo, tuttavia, che l’attuale dirigenza della A. S. Roma non abbia le idee così chiare in proposito. E che essa ponga, invece, al primo posto della propria politica aziendale, la possibilità di ‘piazzare’ sul mercato i propri ‘gioiellini’, al fine di ripianare i bilanci senza rinunciare a plusvalenze ed extra-profitti. Che è poi il problema principale della classe imprenditoriale romana di questi anni: certi ‘capitani coraggiosi’, che hanno reso grande la Roma nel suo passato più recente – a cominciare da Dino Viola – oggi non ci sono più.

 

 

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(14 febbraio 2019)

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