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I rifiuti sono una cortina di fumo per nascondere la “riforma” a 5Stelle della Statuto di Roma Capitale

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di G.G. #Roma twitter@gaiaitaliacomlo #rifiuti

 

 

Tutto il polverone sollevato sui rifiuti di Roma non è nient’altro che una puzzolente cortina di fumo per nascondere il fatto che il M5S vuole stravolgere lo Statuto di Roma adattandolo alle visioni fantasiose e fantascientifiche del M5S di Grillology. Giulia Tempesta, consigliera d’opposizione nelle file del PD, non ci va giù leggera e con una nota stampa: “Mentre la Città è invasa dai rifiuti, oggi, in Aula Giulio Cesare, in occasione della prima seduta del nuovo anno, discutiamo la proposta di modifica dello Statuto di Roma Capitale redatta dal Movimento 5 Stelle. Il tutto, in barba alla richiesta avanzata dal PD per tenere una seduta di consiglio straordinario sull’emergenza rifiuti. Un’emergenza che è sotto gli occhi di tutti, ma non per la Sindaca Raggi che, come documenta un articolo di stampa di oggi, vive in un’isola felice”. Scrive Tempesta che “mettere mano allo statuto è la priorità” grillina che vuole introdurre “principi poco chiari sia in termini di democrazia partecipativa sia in materia di democrazia paritaria e delle politiche di genere”, tra le molte bizzarrie “l’introduzione della “controproposta di referendum”: sostanzialmente,  l’assemblea capitolina può decidere di presentare una controproposta a un quesito referendario (per cui, invece, si raccolgono delle firme) chiamando gli elettori a votare contestualmente due proposte”. Il nuovo statuto in stile Grillology mette “a rischio la rappresentanza di genere con la cancellazione dall’attuale statuto, delle parole “di norma in pari numero” nella composizione delle giunte comunale e municipali. Un deciso passo indietro, così come lo è la trasformazione della “Commissione delle Elette” in “Commissione Pari Opportunità”. In parole povere, una cancellazione mascherata da modifica come se la Commissione delle Elette fosse il club dell’uncinetto del Campidoglio. E la cosa peggiore – chiude Tempesta – è che questo avviene con la prima Sindaca donna nella storia della Capitale”.

 




(9 gennaio 2018)

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