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Le vacanze (quasi) segrete della Favolosa Sindaca di Roma (loro tuonavano contro i politici in vacanza)

La Sindaca di Roma durante una conferenza stampa nella classica espressione che recita “Sono determinata, fortissima e vi mangio vivi”. Insomma, una dea

di G.G., twitter@gaiaitaliacomlo

 

 

Ricorderete quando il M5S, diretto dal furore antipolitica della poltrona d’oro e dello sfruttamento del denaro altrui, si imbestialiva in feroci attacchi contro il politici che andavano in vacanza, politi che – rei di non avere fatto nulla in tutto un anno avevano anche l’ardire di andare in vacanza. Ebbene la Sindaca Favolosa della Capitale dei Miracoli, proprio quella che in 16 mesi è riuscita a non fare nulla se non rimediare dimissioni ed avvisi di garanzia, è in vacanza. Ma lo ha tenuto (quasi) segreto, il fattaccio…

Sarà che era stata pizzicata col pargolo in montagna l’inverno scorso e se l’era presa a male, lei che è un po’ permalosetta, perché i fotografi l’avevano ripresa col figlio, dimentica – la favolosa – di quando lei, nell’entusiasmo post-elezioni, aveva esposto il figliolo ai fotografi facendolo sedere sulla poltrona di Sindaco di Roma, quasi fosse l’erede diretto dell’imperatore Adriano. Sarà che le vacanze di un esponente a 5Stelle mal si sposano con la propaganda anti-vacanze dei politici, di fatto Raggi è vacanziera proprio come se avesse lavorato per Roma migliorandone le condizioni.

Il beneficio dell’assenza di Virginia Raggi dalle cronache è indubbio: abbiamo assistito infatti ad una drastica diminuzione dei proclami via internet, dei comunicati stampa artefatti contro gli avversari politici, alla scomparsa di quelli relativi ai complotti dei frigoriferi che si posizionano a fianco dei cassonetti perché dotati di vita propria. Vero è che abbiamo dovuto rinunciare a grasse risate ad ogni apertura di email provenienti dal Campidoglio. Ma bisogna pur sacrificarsi.



Dispiace solo vedere come, non appena appoggiate le auguste natiche sulle agognate poltrone, ecco gli esponenti del ridicolismo a 5Stelle diventare come tutti gli altri, prendersi i loro privilegi, godersi le vacanze come ogni comune mortale e dimenticarsi di quanto tuonavano contro chi faceva le vacanze, mentre c’erano italiani che non se le potevano permettere. E’ evidente che il riferimento agli “italiani che non possono permettersi le vacanze” era diretto a loro stessi, politici improvvisati entrati in parlamento senza avere mai avuto uno straccio di occupazione precedente e che ora, grazie ad una onda cieca di furiosa idiozia nazionale che in loro ha trovato il suo naturale sbocco, le vacanze (qualcuno anche a Miami, in stanze da 450 euro a notte, così dicono…) se le possono permettere.

Gli Italiani che invece in vacanza non ci vanno sono sempre là, pronti a farsi prendere per il culo (che Google ci perdoni), dal prossimo cialtrone che si inventi uno slogan semplice abbastanza da rincretinirli di nuovo.





(21 agosto 2017)

 

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