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La Sindaca dei Miracoli ed il suo grande amore per le zanzare adulte: Raggi sempre più favolosa

di G.G.

 

 

 

Mentre siamo alle prese con una delle estati più torride che l’Italia ricordi e la siccità attanaglia la penisola, e quindi la Capitale, ed abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una delle tante genialate dell’attuale Sindaca Favolosa, ci riferiamo alla chiusura dei “nasoni” che mantenevano in pressione l’acquedotto romano a favore dell’apertura di casette con l’acqua a pagamento, ecco che scopriamo – increduli! – che la Sindaca Raggi covava dentro il cuore un grande amore inaspettato: quello per le zanzare adulte.

Mentre sterminare le larve è ridotto a peccato più che veniale, anzi sembra essere quasi un diritto, nella delibera del 26 aprile 2017, Roma Capitale superbamente amministrata dalla Giunta a 5Stelle e dalla Sindaca delle Immobilità, si legge uno “sconsiglio” nel paragrafo relativo ai trattamenti per uccidere le zanzare tigre le cui dolorose punture sono note urbi et orbi. Proprio come la Raggi che le difende.

Nella lunga delibera, vergata come sempre in un burocratese quasi incomprensibile, perché con la chiarezza e la trasparenza non si scherza, la giunta della Sindaca Punzecchiante si rivolge ai romani come farebbero un padre compassionevole ed una madre amorevole ricordando loro che sterminare le zanzare niet!, n’ze po’, nisba, no, sahi, basta, finish… Le ragioni sono riportate negli screenshot che trovate qui sotto.

 

Nel caso si dovessero verificare situazioni limite dovute ad epidemie scatenate dalla puntura della zanzara tigre o ad altre questioni rilevanti, si legge nella delibera, sarà l’amministrazione a provvedere con interventi tempestivi. Come i romani sanno la velocità nella risoluzione dei problemi è prerogativa di questa giunta dai tempi del suo insediamento, come si nota dai cassonetti e stracolmi e dalla spazzatura in giro per la città, oltre che dalla frequenza dei trasporti pubblici, dagli scioperi sempre di venerdì, dalla questione acqua, dalle questioni legate al turismo ed alla vibilità.

Solo in alcuni casi, il trattamento della zanzara adulta sarà possibile. E gli “alcuni casi” sono elencati qui.

 

 

 

Insomma la Sindaca della Capitale, come una madre amorevole, in realtà “regolamenta”, non proibisce. Come fanno oltre Tevere. Il punto pero è, e stavolta cerchiamo di essere seri, che nonostante l’ordinanza vada da aprile a dicembre, è noto a tutti – zanzare incluse – che ad aprile le brave succhiasangue sono già attive e che quindi l’ordinanza, così come è stata concepita e firmata dalla geniale Sindaca, impedisce il lavoro di disinfestazione preventiva – arrivando in ritardo – ed anche quello di disinfestazione dalle zanzare adulte, dato che lo proibisce, e c’è già chi pensa di rivolgersi alla magistratura perché l’amore di Virginia Raggi per le zanzare impedisce alle ditte di disinfestazione di fare il loro lavoro. Perché la salvaguardia delle imprese e della classe operaia è il primo dei pensieri del M5S. E perché è meglio il rischio di una battaglia a colpi di esposti e ricorsi tra chi si occupa di disinfestazioni nella Capitale e il Campidoglio, che partorire un’ordinanza seria.

I romani? Possono sempre continuare a spendere soldi in spray anti-zanzare con i quali cospargersi notte e giorno, attenti a non ammazzare con uno schiaffone una delle povere adulte. Non sia mai che la Sindaca se ne accorga. O trasferirsi in blocco nel quartiere di residenza della Sindaca, magari là c’è un luogo speciale dove – oltre a poter bere liberamente alcool senza ordinanze che ne limitano la vendita – le zanzare non esistono. Nel paradiso Raggi tutto è possibile.

 

P.S. Che qualcuno griderà “Bufala! la Sindaca non ha…” e via e via, lo sappiamo già.

 

 

(10 luglio 2017)

 





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