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Roma, acqua a orologeria: chiudono i nasoni e aprono casette dell’acqua a pagamento. Favolosa Raggi

foto ANSA/ GIUSEPPE LAMI

di G.G.

 

 

 

I nasoni aperti sono uno spreco d’acqua (solo l’1,1% di tutta l’acqua erogata da Acea passa attraverso i nasoni e di quel 45% dell’erogazione che va perso per le disastrate condizioni della rete idrica, invece non si dice nulla) quindi, al ritmo di 30 al giorno vengono chiusi. Ne rimarranno aperti un’ottantina nelle zone di maggior flusso turistico, perché la facciata conta più della sostanza. E’ il must a 5Stelle. Loro, i geniali governanti dell’inutile giunta, non dicono – perché forse non lo sanno – che i nasoni mantengono l’acquedotto sotto pressione per evitare ulteriori dispersioni di acqua in un sistema idrica che ha buchi da tutte le parti.

La crisi idrica ad orologeria che ha colpito la capitale con più o meno immediata decisione di chiusura dei nasoni – chi se ne frega di barboni, animali, gente che abita in periferia, che l’acqua se la comprino… perché il M5S è il movimento dei francescani – coincide stranamente, o forse non così stranamente, con l’apparizione per le strade della capitale di distributori di acqua frizzante fresca… A pagamento! Perché il 5Stelle è sempre stato il movimento che voleva l’acqua per tutti. E la voleva gratis. Si sa che le cose cambiano, soprattutto quando è conveniente, così che Virginia Raggi la Magnifica non c’è andata tanto per il sottile, presa una decisione ecco la soluzione. Basta pagarla.

 

Così che la cronica lentezza della giunta Raggi diviene accelerazione improvvisa e misura presa per tappare un buco senza pensarci troppo. Alle proteste delle forze politiche, ed a quelle della base a 5Stelle, si risponde con i soliti comunicati stampa tronfi e tesi ad incolpare il PD – e l’atteggiamento a 5Stelle sarebbe lo stesso anche di fronte a qualsiasi altro partito d’opposizione – perché è la strategia di questi poveracci dare la colpa agli altri delle loro incapacità.

Nessuno sta scrivendo che se si utilizza un servizio, l’acqua frizzante delle casette, non ci debba essere il pagamento dello stesso, si sta contestando che la chiusura dei nasoni obblighi in qualche modo a servirsi delle casette pagando per quell’acqua gratis che nel programma a 5Stelle della Sindaca delle Funivie era uno dei cavalli di battaglia (insieme ai pannolini lavabili, alla moneta di libero scambio e a molte altre ridicolaggini).

Così amici romani se avete sete fatti vostri, per usufruire dei nasoni gratuiti travestitevi da turisti e fate un salto in centro… Lì potrete godere dell’acqua gratis dei nasoni dopo avere votato una Sindaca che l’acqua gratis la voleva per tutti. Pensate un po’.

 

 

 

(5 luglio 2017)

 




 

 

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