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Parco Archeologico Centocelle. A Roma è tornato Nerone e alla salute dei cittadini non ci pensa nessuno

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di Gaiaitalia.com, #Roma

 

 

 

Nella mattinata del 28 giugno si sono verificate due esplosioni nel quartiere Collatino che hanno diffuso un denso fumo nero in tutto il quadrante Est della città. E’ l’ennesimo incendio degli ultimi giorni: è di ieri infatti l’ultimo intervento dei Vigili del Fuoco nell’area del Parco Archeologico di Centocelle che ha evitato che l’incendio di sterpaglie si propagasse con effetti catastrofici sugli autodemolitori di via Palmiro Togliatti. Questo non ha comunque impedito al fuoco di bruciare copertoni e rottami sparsi nell’area limitrofa, liberando fumi tossici in tutto il quartiere di Centocelle e creando anche problemi respiratori tra i residenti.

È il quarto episodio in pochi giorni che si verifica nella zona e uno degli ormai innumerevoli nell’area romana, tra depositi di rifiuti e autodemolitori. Considerato il forte sospetto dell’origine dolosa dei roghi, risulta allarmante l’immobilismo delle Amministrazioni locali: nessun intervento è stato messo in campo relativamente al problema-rifiuti e alla delocalizzazione degli autodemolitori, che operano in deroga con l’ennesima proroga in scadenza il 30 giugno 2017.

Ancora più allarmante è la mancata attivazione di normali procedure di Protezione Civile, che mettano in atto le più elementari misure precauzionali, avvertendo i cittadini del possibile pericolo e allertando i luoghi più a rischio, come scuole, ospedali, centri anziani. Soprattutto considerando che si tratta di fumi ad alto livello di tossicità, con effetti permanenti sulla salute.

 

In questo contesto di inefficienza PAC Libero ha cercato di raccogliere informazioni dai Vigili del Fuoco e dai cittadini della zona, cercando poi di allertare tramite la propria rete quanto meno le scuole e i nidi della zona.

 

È risultato invece del tutto inutile cercare di contattare il Municipio per avere aggiornamenti.

 

Chiediamo, ancora una volta, l’allontanamento degli autodemolitori in deroga e la chiusura di quelli – non pochi – che operano a titolo del tutto abusivo e senza rispettare le norme ambientali e le prescrizioni antincendio.

 

Vorremmo anche vedere i Municipi e Roma Capitale attivarsi per approntare subito dei piani di Protezione Civile finalizzati a fronteggiare con prontezza eventuali nuovi incidenti.

E continuiamo a chiedere che si proceda con la bonifica complessiva dell’area del Parco per restituirlo a una piena e sana fruizione pubblica, così come stabilito da un’Ordinanza Sindacale che a tutt’ora risulta inapplicata.

 

 

 

(30 giugno 2017)





 

 

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