PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità

Ipotesi d’amore: tre sere per Laura Betti nel giardino di Teatri di Vita Scalo a Roma

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, alle ore 19, i dialoghi condotti da Stefano Casi con il critico Gianfranco Capitta e con Silvana Matarazzo delle Teche Rai; ogni sera si visita la futura Sala Laura Betti, nel teatro che aprirà entro la fine dell'anno [.....]
HomeNotizie"L’Indecenza e la forma (Pasolini nella stanza della tortura)". All'Off/Off Theatre il...

“L’Indecenza e la forma (Pasolini nella stanza della tortura)”. All’Off/Off Theatre il 14 marzo 2022, alle 21.00

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP
SEGUI GAIAITALIA.COM:
Testo:

di Redazione Roma

Sai tutto, mamma, e non mi lecchi mai. Tu che tutto sai, non mi lecchi mai….”

“L’Indecenza e la Forma” è un’elegia spietata sul potere all’interno della famiglia che penetra nelle ossa lasciandoti senza fiato. Un oratorio dissacrante. Un melologo per voce sola dove la parola si fa musica e la musica si trasforma in grido di rabbia feroce. Un fiume inarrestabile di parole e di immagini che compongono un affresco pasoliniano da incubo che si concentra sul rapporto distorto e malato tra madre- padre-figlio. Un triangolo familiare che dal momento stesso della creazione, il parto materno, delinea un destino di ostacoli emotivi capaci di scardinare la psicologia frantumandone la personalità e generando vuoto, solitudine e disperazione.

LEGGI ANCHE

Nuovi LEA, D’Amato: “Senza risorse rischio di aumento delle disuguaglianza”

“La pubblicazione dei nuovi LEA in Gazzetta Ufficiale è senz’altro una buona notizia, ma se non si adegua... →

Unendo sacralità e perversione in un laccio inestricabile. Un cordone ombelicale che strangola senza pietà un figlio-vittima lasciando senza respiro sia l’attore che lo spettatore. Ho dato corpo e azione teatrale a un personaggio inesistente nel testo originale che rappresenta in senso fisico e metafisico il rapporto vittima -carnefice che si instaura tra madre- figlio e padre-figlio. Difficile spiegare le difficoltà di riuscire a rappresentare ciò che si rifiuta di essere visto o ascoltato. Quasi impossibile da pronunciare. Una drammaturgia ipertrofica scomoda e respingente. Come era il suo film “Salò le 120 giornate di Sodoma”.

Un Pasolini capovolto che esce allo scoperto mostrando la parte più fragile di sé stesso. Un vero e proprio sacrificio umano che si svolge davanti agli occhi dello spettatore al di là di qualsiasi giudizio o giustificazione. Un Pasolini sacrificato davanti alla platea della Natura dell’uomo. Un testo che vuole superare tutti i limiti della decenza verbale e fisica scompigliando le carte del nostro destino e generando il caos che ci coinvolge tutti.
“Io sono l’inferno, perché ci sto …… “.

 

LEGGI ANCHE

Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj con “Ve ne dico quattro”, il 4 ottobre

Domenica 4 ottobre alle ore 11.30 il Teatro Villa Pamphilj ospita Pino Strabioli con Ve ne dico quattro,... →

Lunedì 14 marzo 2022 – h.21.00
OFF/OFF Theatre, in Via Giulia 19, 20, 21 – Roma

Gruppo della Creta presenta
FRANCESCA BENEDETTI in
L’INDECENZA E LA FORMA (Pasolini nella stanza della tortura)

 

(7 marzo 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



ULTIME NOTIZIE