di Gaiaitalia.com
Il Libro: una delle poche armi pacifiche in grado di opporsi ad armi omicide
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Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,... →
“…perché una donna non può fare finta di non essere donna. Ed essere donna significa conoscere la propria soggezione, significa vivere e respirare la degradazione e il disprezzo di sé che si può superare solo con fatiche dolorose e lagrime nere”. (“Le poesie delle donne”, Dacia Maraini).
Il quarto incontro de I POETI SALVERANNO IL MONDO è dedicato alle donne, e a due donne in particolare: la curda Bejan Matur e Maram al-Masri, siriana.
Matur racconta che “solo attraverso la poesia riesce a raggiungere i propri orizzonti”, e solo nella poesia usa la lingua della sua famiglia, il curdo per l’appunto, idioma che per anni è stato vietato nel suo paese d’origine, la Turchia.
Maram al-Masri racconta il suo paese natio, la Siria, dal regime alla rivoluzione. In questo periodo spesso la poetessa visita i campi di accoglienza per i profughi siriani, perché “è l’unico cosa che posso fare. Non posso rientrare in Siria: verrei messa in carcere o uccisa… Non è una vera battaglia, non ci sono soldati, è solo un massacro”.
POESIA, SOSTANTIVO FEMMINILE
Le parole delle donne per sconfiggere la guerra
Biblioteca Nelson Mandela
martedì 28 marzo ore 17.30
via La Spezia 21, ROMA
(27 marzo 2017)
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