di Daniele Santi, #Politica
Carlo Calenda ha risposto a breve giro di posta alle accuse di Virginia Raggi che a testa bassa lo ha accusato di “non aver fatto nulla per Roma da ministro” quando persino questi umili cronisti, ricordano di risposte piccate della Sindaca ad ogni proposta giungesse da Calenda.
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Il candidato e leader di Azione, che sembra sempre meno amato più la sua figura si impone, ha ricordato di avere lavorato con Raggi ad un tavolo di trattative “chiesto dai sindacati” proponendo e “facendo delle cose a anche finanziandole” come ad esempio il “mercato del cinema che oggi è una realtà molto forte”. Ma la Sindaca non sta traboccando di gratitudine, vedendosi la poltrona scivolare via, e a calenda tocca dire quasi tirato per la giacchetta che “dall’altro lato non c’era nessuna risposta. Dopo di che, un dato che è sotto gli occhi di tutti, i soldi che vengono dati al Comune non vengono spesi. E se non li spendi, poi non puoi lamentarti del fatto che nessuno ti aiuta“.
Risposta chiarissima che spiega, in parte, l’antipatia che nutre il mondo politico per l’ex ministro, ora in corsa per il Campidoglio, con i sondaggi che lo danno possibile vincente ai ballottaggi (ammesso che li guadagni) che scompaiono dai quotidiani: quando parli troppo chiaro diventi subito antipatico.
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(15 settembre 2021)
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