PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità
HomeNotizieTeatro al Femminile vince il Festival concorso "La giovane scena delle Donne 2021", con...

Teatro al Femminile vince il Festival concorso “La giovane scena delle Donne 2021”, con lo spettacolo “Emancipat(h)e”

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP
SEGUI GAIAITALIA.COM:

di Redazione, #Roma

Un nuovo successo per Teatro al Femminile che vince il Festival concorso La giovane scena delle Donne 2021, con lo spettacolo EMANCIP(H)ATE, scritto e diretto da Virginia Risso.

LEGGI ANCHE

Il Libro: una delle poche armi pacifiche in grado di opporsi ad armi omicide

di Monica Maggi È un mistero inspiegabile. Mettete un progetto nato nel 2013, attivo nei mercati di Roma dal...

La manifestazione teatrale – giunta alla terza edizione, promossa da Bruna Braidotti e organizzata dalla Compagnia di Arti e Mestieri – si è svolta dal 9 al 12 settembre a Pordenone e nei comuni limitrofi, con il contributo del MiC, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.

“EMANCIP(H)ATE è una lente di ingrandimento su gender gap, legge 194 e processi per stupro – spiega l’autrice – Sei clown, attraverso il linguaggio della satira, accompagnano il pubblico ad una riflessione che lascia un amaro in bocca difficile da levare via”.

La giuria, composta da esponenti nazionali ed internazionali del panorama drammaturgico e teatrale e da un gruppo di giovani appassionati, ha premiato lo spettacolo con interpreti Sabrina Biagioli, Giulia Capuzzimato, Jessica Di Bernardi, Sara Morassut, Virginia Risso e Lorenza Sacchetto, con la seguente motivazione:

LEGGI ANCHE

Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”

Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,...

“Uno spettacolo corale e fortemente femminile che a partire da materiale autentico riesce a veicolare, anche ad un pubblico giovane, temi complessi come l’obiezione di coscienza, la discriminazione di genere e i processi per stupro attraverso una scrittura drammaturgica ben congeniata e una regia che ricorre con efficacia alla tecnica della clownerie per raccontare forme di violenza simbolica e epistemica che spesso acquisiscono un carattere tragicomico e paradossale”.

 

(15 settembre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



ULTIME NOTIZIE