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Gaynet sull’intervento del Governo su Careggi: l’affermazione di genere non è cambio di sesso dei bambini. Un evento il 6 aprile a Roma

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“L’intervento a gamba tesa del Governo sull’Ospedale Careggi di Firenze ha sdoganato il tema del ‘cambio di sesso dei bambini’, mentre le questioni dei farmaci sospensivi della pubertà e dell’assistenza agli adolescenti con varianza di genere sono tutt’altro”; così Rosario Coco, Presidente Gaynet, in una nota.

“Gli e le adolescenti assistite dal Careggi vengono accompagnate nel percorso di affermazione di genere seguendo le linee guida WPATH World Professional Association for Transgender Health e somministrando farmaci già ampiamente utilizzati per la pubertà precoce, dall’effetto pienamente reversibile. Non esiste quindi alcun cambio di sesso per minori. Inoltre, cambio di sesso è un’espressione impropria anche per le persone adulte, perchè la sentenza della Corte Costituzionale del 2015 che ha introdotto la possibilità di rettificare il genere sui documenti senza la riassegnazione chirurgica del sesso, nonostante ciò avvenga con lunghissimi procedimenti giudiziari. L’affermazione di genere, di questo si parla, è una questione vitale per le persone con varianza di genere, transgender e non binarie. Secondo lo studio Pubertal Suppression for Transgender Youth and Risk of Suicidal Ideation, pubblicato nel 2020 sull’American Academics of Pediatrics, su 3494 persone trans che hanno affermato di aver sempre voluto i farmaci sospensivi, solo 89 hanno avuto la possibilità di assumerli. Quest’ultimi presentano il 25% in meno di persone con pensieri suicidi e il 20% in meno di persone con grave stress psicologico. Il tema riguarda il diritto al benessere e alla salute: secondo il William Institute, più del 40% delle persone trans negli USA ha assunto comportamenti suicidiari. L’ospedale Careggi, che salva vite e garantisce un diritto riconosciuto dal nostro ordinamento” chiude Rosario Coco “è finito purtroppo sotto i colpi della solita propaganda gender: stiamo organizzando per il prossimo 6 Aprile a Roma un’iniziativa dal profilo scientifico sulla disinformazione e i temi LGBTQIA+ nella quale affronteremo anche questo argomento”.

 

(24 gennaio 2024)

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