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Ufficio LGBT+, le associazioni rivolgono un appello al Sindaco di Roma Gualtieri: mantenga obiettivi promessi

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di Mauro Cioffari

Nel programma elettorale “Roma. E tutti noi”, con il quale il candidato sindaco Roberto Gualtieri e la coalizione di centrosinistra che lo ha sostenuto hanno vinto al ballottaggio del 17 e 18 ottobre 2021 le ultime elezioni amministrative, al capitolo dedicato ai Diritti Civili, “La città aperta: la città di tutte e di tutti”, veniva promessa l’istituzione dell’”Ufficio delegato ai temi LGBT” e venivano annunciati corsi di formazione del personale dipendente del Comune e del personale ATAC sulle tematiche LGBT+.

Il 3 dicembre 2021, ad un mese dal giuramento per il mandato del Sindaco e dalla nomina degli Assessori, la Giunta ha approvato, attraverso una Delibera, la nuova macrostruttura. Il nuovo assetto degli uffici amministrativi capitolini prevedeva, nell’ambito dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, tre vice capi di Gabinetto e cinque nuovi uffici di scopo: “Expo 2030”, “Politiche giovanili”, “Ufficio Giuridico”, “Ufficio Lgbt” e “Clima”. Vivo l’entusiasmo della comunità LGBT+ romana che, dopo i 5 anni di sostanziale indifferenza da parte della Sindaca Raggi (non ha mai incontrato le associazioni e non ha mai partecipato ad un Pride), ha finalmente visto, o voluto vedere, nella nuova maggioranza capitolina un interlocutore istituzionale affidabile.

Venerdì 11 marzo 2022, dopo tre mesi dall’approvazione della Delibera con la quale è stato istituito formalmente l’”Ufficio di scopo LGBT+” (ufficio mai reso operativo), e a quattro mesi abbondanti dall’insediamento del Sindaco e dei suoi Assessori, con una Delibera sulla riorganizzazione di Roma Capitale la Giunta ha deciso che l’”Ufficio Lgbt” sarà in carico al Dipartimento Pari Opportunità.

L’auspicio, come riportato nel programma elettorale di Gualtieri, al netto di qualsiasi incomprensibile “ritardo”, “prudenza” o eventuale “calcolo politico” è che si voglia davvero fare di “Roma la città dell’uguaglianza, aperta a tutte le istanze LGBT+, nella quale chiunque si senta parte di una comunità inclusiva, accogliente e solidale che riconosca pieni diritti e che chiami tutti a una partecipazione attiva”.

Di seguito riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa delle associazioni LGBT+ romane.

ROMA: UFFICIO LGBT+ RESTI CENTRALE DOPO DELIBERA ORGANIGRAMMA E SIA SEGNO DI PACE CONTRO CHI MINACCIA I DIRITTI.
Apprendiamo della delibera votata venerdì scorso 11 marzo dalla giunta capitolina sulla riorganizzazione di Roma Capitale, che sposta l’ufficio LGBT+ dal Gabinetto del Sindaco al dipartimento Pari Opportunità.
Il movimento romano attende da diversi mesi un chiaro indirizzo politico sui temi lgbt+, nonché la costituzione e la messa in funzione di questo ufficio.
In questo momento difficile, in cui anche la nostra comunità partecipa agli sforzi collettivi per aiutare la popolazione Ucraina e tutte quelle persone che rischiano di ritrovarsi sotto un regime che reprime ogni diritto, ci aspettiamo da Roma un segnale forte anche sul tema dei diritti civili.
Roma e le grandi città europee hanno il dovere di mettere in campo proprio in questo momento gesti concreti e simbolici per ribadire l’importanza di un modello culturale fondato sulla valorizzazione delle differenze e delle libertà civili.
Ci auguriamo che il nuovo ufficio, a prescindere dagli organigrammi, sia all’altezza di quanto promesso in campagna elettorale da Gualtieri e sostenga spazi per le realtà associative, case rifugio e centri anti-violenza, campagne di sensibilizzazione e prevenzione, formazione del personale pubblico, valorizzazione del turismo di settore.
Si tratta di politiche che portano beneficio all’intera cittadinanza e conducono Roma nella stessa direzione delle altre capitali d’Europa in tema di libertà, inclusione e accoglienza. Abbiamo chiesto un incontro al Sindaco per conoscere i prossimi passi sulla costituzione dell’ufficio e sull’indirizzo politico dello stesso.
Agedo Roma, CCO Mario Mieli, CEST, Dì Gay Project, Famiglie Arcobaleno, Gaynet Roma, Gender X, I Sentinelli di Roma, Marielle, NUDI, Libellula, Prisma, Tgenus.

 

(15 marzo 2022)

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