PubblicitàSport85 - Nuova Collezione

NON FATE L'ONDA

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità

Ipotesi d’amore: tre sere per Laura Betti nel giardino di Teatri di Vita Scalo a Roma

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, alle ore 19, i dialoghi condotti da Stefano Casi con il critico Gianfranco Capitta e con Silvana Matarazzo delle Teche Rai; ogni sera si visita la futura Sala Laura Betti, nel teatro che aprirà entro la fine dell'anno [.....]
HomeNotizieDal 17 al 20 febbraio "BENJI Adult Child-Dead Child", al Teatro Argot...

Dal 17 al 20 febbraio “BENJI Adult Child-Dead Child”, al Teatro Argot Studio

GAIAITALIA.COM NOTIZIE su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram
GAIAITALIA.COM NOTIZIE su WHATSAPPIscrivetevi al nostro Canale WHATSAPP
SEGUI GAIAITALIA.COM:
Testo:

di Redazione Spettacoli

Dal genio di Claire Dowie, scrittrice, attrice, poetessa e pioniera dello stand-up theatre, una delle figure più anticonformiste del teatro contemporaneo, dal 17 al 20 febbraio arriva ad Argot Studio Benji con Chiara Tomarelli e la regia di Pierpaolo Sepe, traduzione di Anna Parnanzini e Maggie Rose. 

LEGGI ANCHE

Nuovi LEA, D’Amato: “Senza risorse rischio di aumento delle disuguaglianza”

“La pubblicazione dei nuovi LEA in Gazzetta Ufficiale è senz’altro una buona notizia, ma se non si adegua... →

Esplosiva, penetrante e leggera, la drammaturgia di Claire Dowie dà luogo a una sorta di manifesto impietoso e spassoso. Un’indagine, a metà fra un’autobiografia ribalda e talvolta dolorosa, sempre con l’attenzione ai mutamenti della società, uno dei temi chiave della nostra tormentata fine di secolo e millennio, che tante ansie e preoccupazioni genera in molti: il tema dell’identità.

Benji racconta di un grave disagio psichico, mettendo in scena una personalità scissa che, per esistere in una collettività oppressiva, deve crearsi un amico immaginario. Attraverso il racconto della sua vita, dall’infanzia, piano piano si disvelano le emozioni più profonde di questa giovane donna, entrando nel vortice del suo pensiero e del suo disagio.  Della giovane donna sappiamo tutto, ma non il nome. Benji è il nome della sua amica immaginaria, prodotto di una mente bambina, che cerca riparo e equilibrio in una realtà altra. Benji è una peste, una canaglia, una vera bestia, come dice lei.

Il testo mette in luce anche il grande tema del destino intrecciato tra genitori e figli, della difficoltà di essere dall’una e dall’altra parte, dell’incapacità di ascoltare un figlio diverso dalle aspettative, di qualcuno che non risponde come dovrebbe, come ci si aspetterebbe. Benji ci commuove immensamente, non possiamo far altro che viaggiare con lei per capire meglio le fragilità che ci appartengono. Ad ognuno di noi.

LEGGI ANCHE

Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj con “Ve ne dico quattro”, il 4 ottobre

Domenica 4 ottobre alle ore 11.30 il Teatro Villa Pamphilj ospita Pino Strabioli con Ve ne dico quattro,... →

A decorrere dal 6 dicembre, l’accesso all’Argot Studio è consentito soltanto ai possessori di “Green Pass rafforzato”, ovvero a chi è vaccinato o guarito dal Covid-19, salvo i casi di esenzione previsti dalla legge. Per partecipare alle attività culturali di Argot Studio è necessario effettuare il tesseramento gratuito su http://www.teatroargotstudio.com/tesseramento o presso il botteghino prima dello spettacolo. Tutte le info su: www.teatroargotstudio.com.

 

(12 febbraio 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 


ULTIME NOTIZIE