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La romanità infrequentabile #pensieriniromani di Vittorio Lussana

di Vittorio Lussana, #pensieriniromani

La sindrome di Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva allucinatoria a causa della quale individui poco esperti in una materia tendono a sopravvalutare le proprie abilità, autovalutandosi esperti a torto, mentre al contrario le persone davvero competenti hanno la tendenza a sottostimare le proprie reali potenzialità.

Tale distorsione viene attribuita all’incapacità metacognitiva da parte di chi non è esperto in una materia di riconoscere i propri limiti ed errori. Il possesso di una reale competenza, viceversa, può produrre la distorsione inversa, con un’affievolita percezione della propria competenza e una diminuzione della fiducia in se stessi, poiché gli individui competenti sono portati a vedere negli altri un grado di conoscenza equivalente al proprio.

Pertanto, l’errore di valutazione dell’incompetente deriva da un giudizio forzato – o assoluto – mentre quello di chi è altamente competente deriva da un equivoco sul conto degli altri. Altri, che sarebbe meglio non frequentare.

Noi crediamo sia più o meno questa la fotografia più corretta per spiegare come vanno tante cose nella città di Roma, come la vicenda della targa commemorativa dedicata al presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha ampiamente dimostrato. Il dato assoluto, alla fine, è uno solo: a Roma non esiste più alcun singolo ente o ufficio amministrativo in grado di fornire una prestazione quanto meno decente, in qualsivoglia settore.

Nessuno conosce nulla, ma tutti aprono bocca.

 

(8 giugno 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 




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