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Primo Maggio. Gaynet: grazie a Fedez, Bravi e Rodriguez. Stop censura Lega su Legge Zan

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di Redazione, #LGBTIQ+

“Le parole coraggiose di Fedez, il discorso di Michele Bravi e la performance di Chadia Rodriguez hanno ribadito una verità ormai sempre più chiara all’opinione pubblica”. Così in una nota Franco Grillini, Presidente di Gaynet. “C’è un partito, la Lega, che maschera la sua omofobia dietro tecnicismi e politicismi, che pretende di dettare le priorità politiche dimenticando che in realtà si trova il tempo per tutto, che approfitta del suo ruolo istituzionale per impedire fisicamente la discussione di una legge che riguarda i diritti umani e della quale la maggioranza del Paese ha ormai compreso l’importanza.

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A questi artisti va il nostro ringraziamento, per aver saputo metterci la faccia al momento giusto e per aver avuto il coraggio, con particolare riferimento a Fedez, di menzionare le intollerabili posizioni omofobe di diversi esponenti leghisti.

Dopo oltre 20 anni di studi, raccomandazioni e normative sui crimini d’odio approvate in tutta Europa e sostenute dalle Nazioni Unite, non sarà certamente chi dice che “brucerebbe un figlio gay nei forni” a raccontarci che leggi per contrastare l’omotransfobia esistono già.

La vergognosa propaganda della destra si sta ormai attaccando alle più becere fake news, dicendo che con la legge non si potrà più parlare di famiglia “naturale”. E’ necessario porre un freno a chi prova a racimolare consensi prendendo in giro la popolazione. La mobilitazione per la Legge Zan prosegue, auspichiamo che un numero sempre maggiore di personaggi della cultura e dello spettacolo possa unirsi a questa battaglia di civiltà e sostenere l’immediata approvazione della legge senza modifiche e compromessi al ribasso”.

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(2 maggio 2021)

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