di Redazione #Roma twitter@GaiaitaliaRoma Covid19
Il Libro: una delle poche armi pacifiche in grado di opporsi ad armi omicide
di Monica Maggi È un mistero inspiegabile. Mettete un progetto nato nel 2013, attivo nei mercati di Roma dal... →
Un controllo dei Vigili Urbani di Roma ha evidenziato l’atteggiamento superficiale con il quale dopo sette mesi di pandemia ancora si tratta il Coronavirus. Durante il controllo relativo al rispetto delle norme di sicurezza dall’ora dell’aperitivo all’alba per far rispettare le norme anti-Covid, per invitare i frequentatori di pub e bar con i tavolini all’aperto a indossare le mascherine – ovviamente quando non stanno consumando – e mantenere una distanza di almeno un metro, si sono sentiti rispondere a Fontana di Trevi, “La protezione non la metto perché il Covid non esiste”.
Il romano, 29enne, non propriamente un adolescente, era in compagnia di altri amici che hanno ironizzato sull’emergenza e sulla portata dei provvedimenti per limitare il contagio, ma che alla fine hanno accettato di indossare le mascherine per evitare le multe. Lui è stato multato.
Tuttavia la simpatica sommossa anti-Covid19 non si è fermata lì, perché la sera precedente un gruppo di ragazzi che si rifiutavano di indossare le mascherine non soltanto si è opposto con arroganza alle indicazioni, ma hanno addirittura aggredito una pattuglia di vigili urbani a Ponte Milvio. Tre fratelli sono stati denunciati. Due agenti, un uomo e una donna, sono dovuti ricorrere all’ospedale per farsi medicare. E’ il primo, potente segnale, dell’esito nefasto della propaganda “il Covid-19 non esiste” messa in atto dalla politica sovranista per destabilizzare il governo. Aggrediti anche due fotoreporter che stavano documentando l’accaduto.
Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,... →
(23 agosto 2020)
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