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Monica Cirinnà sui “diritti LGBTI” non si fida “del M5S”. Difficile darle torto

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di Paolo M. Minciotti #Roma twitter@GaiaitaliaRoma #LGBTI

 

Nessuno si è dimenticato il voltafaccia del M5S sulle Unioni Civili e sicuramente nemmeno Monica Cirinnà si dimenticherà il discorso di Alberto Airola che improvvisamente, disse “No” a nome e per conto del M5S che fino al giorno prima aveva dichiarato che avrebbe votato la Legge. Una pagina disgustosa della già orribile storia del partito dell’impreparazione, del cialtronismo, del votiamo anche un morto purché ci garantisca la poltrona.

Ora è il momento della Legge contro l’OmofobiaCirinnà giustamente non si fida. I tempi sono cambiati, le condizioni non sono più le stesse, ma l’anima nera del M5S che fa capo a Di MaioDi Battista, i gemelli coltelli, potrebbe dare un nuovo colpo di coda utile all’eventuale ricostituzione di una nuova orrenda alleanza con la Lega più la Le Pen de noantri.

Ha detto Cirinnà a Repubblica:

Premetto che sui 5stelle sono molto prevenuta, perché più di chiunque altro sono stata tradita sulle unioni civili. Ho lavorato con loro due anni e poi, in poche ore, li ho visti protagonisti di una giravolta. Quindi non mi fido. La verità è che sono spaccati, c’è una parte oscurantista che è attaccata alla Lega. E un pezzo del Movimento che cerca di dare segnali, ma più che altro per motivi elettorali, per recuperare consensi a sinistra. Vuole una prova della loro ambiguità? Il comportamento della sindaca Raggi. Ha fatto approvare all’unanimità in Consiglio comunale una mozione – a prima firma Stefano Fassina – contro l’omofobia ma intanto in città molte famiglie arcobaleno stanno ricevendo una lettera di diniego alla trascrizione anagrafica dei bambini.

Il M5S insieme ad Alfano, costrinsero a sacrificare la stepchild adoption e il senatore Airola si prese l’onere di comunicare al parlamento la giravolta ed il no pentastellato alla legge dopo che il 14 ottobre 2015 ci aveva rilasciato un’intervista dai toni perentori e durissimi contro Renzi ed il NCD colpevoli, a suo dire, di avere “disonformato” sulla stepchild adoption.

 

(26 giugno 2020)

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