Home / notizie / Il Circolo Mario Mieli, “… sul Congresso Mondiale della Famiglie a Verona si esprima il parlamento”

Il Circolo Mario Mieli, “… sul Congresso Mondiale della Famiglie a Verona si esprima il parlamento”

di Redazione #LGBTI twitter@gaiaitaliacomlo #Roma

 

Dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma riceviamo il comunicato stampa che pubblichiamo integralmente di seguito.

 

Il Congresso delle Famiglie di Verona darà spazio a tanti relatori che hanno dedicato la propria attività a ridurre la libertà e i diritti per le donne e per la comunità LGBT+ in tutto il mondo. Troviamo gravissimo che il governo italiano dia sostegno a posizioni come la criminalizzazione dell’omosessualità e la cancellazione del divorzio. Non è solo un problema di patrocinio, già di per sé grave, ma la presenza di ben tre ministri, tra cui anche quello della Pubblica Istruzione, che legittimano e sostengono un evento oscurantista che vuole portare il Paese indietro verso tempi oscuri. Ci stiamo mobilitando e ringraziamo Monica Cirinná e gli altri senatori e senatrici che hanno accolto il nostro appello a parlamentarizzare la questione con una mozione. Dopo aver ascoltato le prese di distanza di autorevoli membri del Governo e della maggioranza parlamentare, pensiamo che adesso sia il momento di passare all’azione: sostengano e votino la mozione contro questo Convegno e, se necessario, il Parlamento sfiduci i ministri che si presenteranno all’evento di Verona. E’ una questione di valori fondamentali dove non può reggere il vincolo di coalizione. E’ inutile indignarsi davanti ad un volantino sull’8 marzo o ai casi di femminicidio o di violenza omofoba se poi si assiste immobili davanti alla legittimazione nel discorso pubblico di contenuti ideologici che troppo spesso fanno da giustificazione morale a questi atti violenti”.

 

Nell’invitarvi a leggere il nostro articolo sull’iniziativa a firma Paolo M. Minciotti, non possiamo che rimanere stupiti, e non mancare di sottolinearlo, per la mancanza di cura nell’esposizione sintattica e verbale del comunicato (pubblicato esattamente come l’abbiamo ricevuto, inesattezze incluse) e ad un linguaggio che si limita a considerare le questioni, per quanto importanti, dal solo punto di vista della militanza omosessuale di cui circoli come il Mario Mieli sono capofila. Stupisce altresì la superficialità dell’esposizione dell’argomento che necessiterebbe di qualche approfondimento in più, anche ad uso dei media, perché quando si è i primi a peccare di superficialità non ci si può poi lamentare delle inesattezze altrui.

Da quotidiano e realtà editorial-culturale che ha a cuore i diritti umani, siamo preoccupati e guardiamo con grande diffidenza ai separatismi in casa che sono purtroppo diventati parte integrante di gran parte dell’attivismo LGBTI e che non fanno bene a nessuno. E’ evidente che anche quest’appello che il Mario Mieli fa ad uso degli iscritti del Mario Mieli cadrà nel vuoto essendo il Mario Mieli incapace, come gran parte del movimentismo LGBTI di questi ultimi anni, di andare oltre meri proclami di appartenenza politica ad uso interno avendo come unico apparente obbiettivo l’essere il Circolo più visibile del Roma Pride.

 

 




 

(7 marzo 2019)

©gaiaitalia.com 2019 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

Comments

comments

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi