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Gaynet Roma, Rosario Coco: a un anno i numeri sulle Unioni Civili sono un successo contro la discriminazione

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di Gaiaitalia.com

 

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“I numeri sulle unioni civili ad un anno dall’approvazione della legge sono senza dubbio un successo”. Così in una nota stampa giunta in redazione Rosario Coco, presidente del circolo Gaynet Roma.

“Il dato, in linea per altro con quello degli altri Paesi europei, va considerato infatti tenendo conto del contesto italiano. Secondo l’ultimo sondaggio della FRA (Fundamental Rights Agency of the European Union) l’Italia è insieme alla Lituania il paese in cui la discriminazione verso le persone lgbti è maggiormente diffusa nel linguaggio della politica. Il 91% degli intervistati su un campione di 93.000 persone riteneva infatti offensivo il linguaggio dei politici italiani. Di questo  abbiamo avuto perfettamente conferma nel corso del dibattito parlamentare che ha visto l’approvazione delle unioni civili, in cui sono state dette le peggiori atrocità sull’omosessualità e le famiglie omogenitoriali. L’Italia è purtroppo ancora un Paese omofobo, dove ancora oggi molti ragazzi e ragazze non possono fare coming out in famiglia e si stima che almeno 2 milioni di persone lgbti non siano ancora dichiarate. E’ evidente che il vissuto discriminatorio e lo stigma sociale ancora fortemente presente influisce non poco sulla serenità delle relazioni tra persone omosessuali e indirettamente anche sui numeri delle unioni civili. Tuttavia, a prescindere da qualsiasi numero e in linea di principio,  è evidente che la legge è una tappa importante, seppur parziale, nella strada delle pari opportunità e della piena uguaglianza. Questi numeri, infine, dovrebbero essere un serio punto di partenza per riaprire il dibattito sull’estensione della legge Mancino-Reale all’omo-transfobia”.





(7 maggio 2017)

 

 

 

 

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