di Redazione
Il 25 giugno la firma del Patto per “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”
Le religioni presenti sul territorio italiano, in rappresentanza dei loro fedeli, firmeranno il 25 giugno un Patto per... →
Nell’ambito dell’attività di rilancio [sic] dell’amministrazione capitolina, la sindachissima di Roma Virginia Raggi ha affidato all’Assessore Massimo Colomban il compito di lavorare allo snellimento burocratico, alla riorganizzazione e velocizzazione della macchina amministrativa. Lo scrive un comunicato stampa inviato alla nostra redazione.
Taxi, Lancellotti (CG). nessun cambio di postazione. Ho difeso e continuo a difendere il transito sui Fori Imperiali
"Desidero fare chiarezza sulla decisione di ripristinare il divieto di transito ai taxi nell’ultimo tratto di via dei... →
“Come Assessore alla Riorganizzazione del Comune e alle Partecipate, Colomban dovrà occuparsi di ottimizzare l’articolazione organizzativa di Roma Capitale nell’ambito di un più ampio processo di revisione strutturale che coinvolge anche le aziende partecipate – sottolinea Raggi. “Un’amministrazione più snella ed una organizzazione del lavoro più adeguata consentirà di proseguire con maggiore velocità e concretezza l’azione di governo”, bontà sua.
Poi i ringraziamenti, tanto per cantarsela e suonarsela: “Ringrazio la Sindaca per la fiducia accordatami – commenta Colomban – Metto a disposizione di Roma Capitale un ulteriore impegno da parte mia. Ho accettato questo ampliamento di perimetro del mio Assessorato anche perché sono convinto che esistono possibili importanti sinergie tra i due incarichi: riorganizzare la struttura operativa della macchina comunale agevolerà il lavoro da fare sulle Partecipate e viceversa. Con Virginia Raggi, giunta e consiglieri stiamo portando avanti un lavoro di team (con gli straordinari risultati che sono sotto gli occhi di tutti, ndr): è come gareggiare in Formula 1, dove ogni innovazione, ogni dettaglio ed ogni successo sarà opera del lavoro e collaborazione di tutti”. Peccato che in Formula 1 ci vadano le monoposto da 300 all’ora e non le utilitarie disperate travestite da macchinoni.
(21 dicembre 2016)
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