di Redazione Roma
“Trovo assurde e inaccettabili le minacce ricevute dall’Università La Sapienza di Roma per via dell’attivazione del corso “Gender studies, culture e politiche per i media e la comunicazione”. Sembrerebbero provenire da un gruppo di estremisti già attivi nel movimento no vax, ma le parole mostrano un messaggio pericoloso e da contrastare con chiarezza: a distruggere la società non è il femminismo, né la scienza che ci ha permesso di superare la fase più acuta della pandemia, ma l’ignoranza e la violenza – verbale e virtuale, tanto quanto quella fisica – di chi non riconosce nel sapere, nella valorizzazione delle differenze e nella cultura valori fondanti della democrazia e della convivenza sociale. Piena solidarietà all’Ateneo romano, tutti e tutte le docenti e il corpo studentesco coinvolto nel Corso finito nel mirino degli haters su Telegram”
Qualità della Vita. D’Amato: “Roma in miglioramento, bene lavoro di Gualtieri”
"Nell’indagine sulla qualità della vita presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento emerge un dato positivo per... →
Così in una nota Eleonora Mattia, Presidente IX Commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio del Consiglio regionale del Lazio.
(8 agosto 2022)
Roma. Camion in fiamme: riaperta la rampa di accesso del sottovia di Ponte Regina Margherita
È stata riaperta alle 9.30 di questa mattina la rampa di innesto al sottovia di Ponte Regina Margherita... →
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