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Il ministro Nordio decide che a Roggero verrà concessa la grazia: ma Nordio non può firmare nessuna grazia

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Tra i plausi degli analfabeti funzionali che gridano e gioiscono e applaudono (senza avere capito niente), il ministro Nordio ha annunciato poche ora fa di avere predisposto un dossier per la concessione della grazia per il gioielliere Roggero, 72enne, esasperato dalle continue rapine nel suo negozio che in un eccesso di rabbia ha ucciso due de tre rapinatori ferendone gravemente un terzo. L’uomo è stato giudicato nei tre gradi di giudizio previsti e condannato – proprio la legge voluta da Salvini, quello stesso Salvini che ora va in televisione a raccontarla contro la legge che ha firmato lui, prevede pene per l’eccesso di legittima difesa.

I fatti risalgono al 2021, quando il gioielliere Mario Roggero subì una rapina nel suo negozio a Grinzane Cavour, durante la quale inseguì i malviventi all’esterno e sparò loro, uccidendone due e ferendone un terzo. La Cassazione ha respinto la tesi della legittima difesa, poiché l’azione aggressiva dei rapinatori era già conclusa al momento dell’inseguimento. Roggero è stato quindi condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per omicidio volontario.

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Nordio è in buona compagnia ad accanirsi per propaganda contro la sentenza, con tutta la sua maggioranza a farsi propaganda in vista del 2027, mentre il paese non cresce e l’industria è ferma e, come se nulla fosse, lavorano su ciò che comodo a loro. Nel frattempo Mattarella si è fatto sentire. E la nota del Quirinale non lascia spazio a dubbi.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del Ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al Presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006.

E così, per mano della destra del premierato mascherato da riforma elettorale (peggio del procellum, ma da quattro anni stanno provando a de-costituzionalizzare il Paese) si ritorna agli attacchi a Mattarella partendo da Nordio, rimbalzando sulla presidente del Consiglio, per arrivare a Salvini che in televisione attacca la sua Legge, per tornare a Meloni-Vannacci che fanno prove di andare a braccetto ad uso elettorale. Va ricordato agli analfabeti funzionali e plaudenti ad ogni passo della propaganda governativa senza capire che si tratta di propaganda governativa che i tre gradi di giudizio applicati a Roggero, usato a puro scopo propagandistico, e non per amor suo, sono in perfetto accordo con le Leggi italiane. Quelle leggi che Salvini, da ministro dell’Interno, riformò e sostenne con forza nel 2019. Era la riforma della legittima difesa (Legge 36/2019), promossa e sostenuta con forza da Matteo Salvini durante il suo mandato come Ministro dell’Interno e che introdusse il principio della “legittima difesa domiciliare” presunta, ampliando i margini entro cui chi si difende in casa o nel proprio esercizio commerciale non è punibile (ma Roggero sparò all’esterno, ndr). La norma stabilisce che la proporzionalità tra difesa e offesa sussiste sempre quando il pericolo è attuale e l’arma è utilizzata per difendere la propria o altrui incolumità o i beni. Nonostante le modifiche, la magistratura mantiene comunque il compito di valutare, caso per caso, se l’eccesso colposo sia configurabile.

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A dimostrazione che, in questo paese, le leggi le firma la politica che dà la colpa ai giudici anche se questi ultimi le leggi si limitano ad applicarle.

 

 

(17 luglio 2026)

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