di G.G., #Politica
La destra dei saluti romani, dei parchi intitolati a Mussolini, dei nostalgici di Hitler, si è suicidata anche a Latina dove il candidato Zaccheo è stato battuto da Coletta che si è portato a casa il 55,1% dei voti espressi. A poco serve l’arrampicarsi sugli specchi del non voto, perché se presenti candidati che non siano un inno alla cialtroneri gli elettori a votare, ci vanno.
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Dunque messi da parte gli orpelli anti-giornalismo del post-sovranismo cercacolpevoli – solo a sinistra – alle destre che avevano le ennesime elezioni già vinte in tutta Italia e le ha invece perse quasi dappertutto toccherà, invece di cercare colpevoli, riorganizzare le proprie politiche in senso costruttivo e non anti-qualcuno (sempre diverso ogni quattro ore) e vedere di costruire quella politica decente della quale delirano da tre decenni senza nemmeno sapere cos’è.
Al Sindaco di Latina Coletta e a quello di Latina Mantini, sono arrivate le congratulazione dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato per “un doppio risultato nel sud della regione straordinario che premia la competenza, la passione, lo spirito civico e che assumono un carattere nazionale”.
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(18 ottobre 2021)
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