di Redazione, #Roma
“Nella mattinata di oggi ci è stato comunicato direttamente da Jean Pierre il riconoscimento del volto dell’aggressore dei fatti di Valle Aurelia. Potremo essere a conoscenza dell’identità del soggetto solo se la Procura riterrà opportuno rendere noto il nominativo nelle prossime ore.
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Non sappiamo ancora l’ipotesi di reato che verrà contestato né tantomeno quale sarà la determinazioni del Pubblico Ministero. Purtroppo, è probabile che non si potrà andare oltre l’accusa di lesioni aggravate da futili motivi, senza la possibilità di formulare un’imputazione legata al crimine d’odio omotransfobico.
Non esiste, ribadiamo ancora, la fattispecie penale su violenza e discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, che verrebbe introdotta dalla Legge Zan accanto a quelle su base etnica, razziale e religosa. Chiediamo che l’immediata calendarizzazione in Senato del provvedimento per l’approvazione definitiva, chiedendo a tutte le forze politiche che hanno espresso solidarietà di passare dalle parole ai fatti. Auspichicamo, infine, che la persona responsabile possa saldare il suo conto con la giustizia e, soprattutto, riflettere e rendersi conto della gravità della sua azione, chiedendo scusa pubblicamente”.
Così un comunicato stampa di del referente di Gaynet Roma Rosario Coco e di Valentina Ciaramella, Avvocata di Rete Lenford.
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(23 marzo 2021)
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