
di Giancarlo Grassi #Roma twitter@gaiaitaliacomlo #rifiuti
Stagione balneare, c’è l’ordinanza di Roberto Gualtieri: al via il 10 maggio
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza che dà il via alla stagione balneare 2026 per... →
“Mai!”, disse sdegnosa la Città Eterna governata dai Transitori, “Mai affideremo le nostre lordure ad un’altra regione, per di più governata dai Pidioti che governano assai meglio di noi anche quegli aspetti sui quali avevano costruito tutta una campagna elettorale!”, Mai! Confermò sdegnosa l’Imperatrice.
Così fu che, piccata dalla risposta del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, un contadinotto con non comuni capacità politiche e di governo – perché non tutti nascono Imparate e c’è anche chi si accontenta di sapere dov’è, cosa fa e perché è stato messo dove sta – Lei, già Regina delle Fotocopie assurta all’Immortalità dell’Incapace, disse “No! Costa troppo, possiamo anche farne a meno”, tanto per le strade di monnezza ce ne sta finché si vuole, Roma è grande e – soprattutto, grazie anche alle straordinarie azioni di risanamento economico [sic] messe in atto – non ci si può permettere il costo dell’operazione. Il riferimento, sia chiaro, è al prezzo politico così salato ai pidioti che governano l’Emilia Romagna che non è il motore economico d’Italia, ma solo un crogiuolo di inadeguati incompetenti corrotti. Così che Roma si terrà la sua immondizia. Per le strade e in Campidoglio.
L’11 maggio di dieci anni fa venivano approvate le Unioni Civili. Una giornata di lavoro alla Sapienza
Gaynet in occasione del decennale dell'approvazione della Legge sulle Unioni Civili, ha organizzato una serie di iniziative in... →
Del resto alla Sindaca non importa, lei con la puzza sotto il naso c’è nata.
(7 gennaio 2018)
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