“Pur provando a comprendere le ragioni che hanno portato allo sgombero di persone senza fissa dimora in viale Pretoriano, non si può condividere il metodo utilizzato, così come ci è stato segnalato da numerosi testimoni presenti sul luogo. Il Giubileo che ci apprestiamo a vivere deve essere un tempo per recuperare il senso di fraternità e per dare speranza e dignità anche a chi vive in condizioni di estrema povertà. Sgomberare senza individuare soluzioni alternative condivise, attraverso un preventivo lavoro di concertazione tra municipi, servizi sociali e sanitari, equivale solo a spostare il problema da un’altra parte. Si tratta di operazioni che, impattando in modo diretto sulla vita di persone fragili, devono prevedere il coinvolgimento e l’assistenza del pronto intervento sociale, già in fase di programmazione.
Una città inclusiva che persegue il principio della giustizia sociale deve garantire livelli di assistenza adeguati e provare a rispondere ai bisogni tutti i suoi abitanti, anche degli ‘invisibili’, di coloro che vivono per strada e che sono stati costretti ad abbandonare le loro terre d’origine per motivi politici, guerre, nonché cambiamenti climatici.”
Il Libro: una delle poche armi pacifiche in grado di opporsi ad armi omicide
di Monica Maggi È un mistero inspiegabile. Mettete un progetto nato nel 2013, attivo nei mercati di Roma dal... →
Così in una nota il consigliere capitolino di Alleanza Verdi-Sinistra Nando Bonessio.
Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,... →
(24 settembre 2024)
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