di Redazione Politica
I sempre troppo entusiasti di se stessi candidati a 5 Stelle, con la candidata alla presidenza della Regione Lazio in testa, arrivano sempre un passo dopo gli altri. Smantellato l’apparato-propaganda non resta che fuffa. Il caso della candidata Bianchi non fa eccezione. Dichiara infatti di volere “approvare una legge regionale contro le discriminazioni e le violenze di genere, istituire un fondo per il patrocinio legale di vittime di discriminazioni e realizzare nuove case rifugio per chi subisce violenza”. Peccato per lei, la Legge c’è già.
Il 25 giugno la firma del Patto per “La via italiana del dialogo. Le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”
Le religioni presenti sul territorio italiano, in rappresentanza dei loro fedeli, firmeranno il 25 giugno un Patto per... →
A tal proposito è Eleonora Mattia a sottolineare lennesimo scivolone grillino: “Le proposte della Bianchi sono state approvate negli anni scorsi dopo un lavoro impegnativo e concertato fatto nella commissione che presiedo ed oggi, in questo ambito, il Lazio è all’avanguardia rispetto al resto del Paese. Nello specifico tra Regione Lazio e ordine degli avvocati di Roma è stato sottoscritto un protocollo di intesa (firmato il 25 novembre 2020 e rinnovato ad aprile 2022) che consente di attivare il patrocinio legale, sia in ambito penale che in ambito civile, alle donne che hanno subito violenza o siano vittime di atti persecutori secondo quanto stabilito dalla Legge Regionale 20 maggio 2019 (LR n.8/2019 art. 8 )”.
E’ l’ennesimo trionfo del nulla grillino, per dirla in politichese, anche se pure le destre non scherzano: nelle proposte fumose del candidato Rocca infatti l’unica cosa certa, a parte il fumo, “è il continuare a parlare di famiglia e di natalità senza, però, spendere una sola parola sulle politiche delle donne e per le donne“; è ancora Eleonora Mattia a sottolinearlo, ricordando che nella “realtà non esiste famiglia e non ci sono nascite se non si continua sulla strada intrapresa dall’Amministrazione Zingaretti per riconoscere alle donne diritti fondamentali per non metterle più nella condizione di dover scegliere tra lavoro e famiglia, tra carriera e figli”.
Dai candidati a 5 stelle e delle destre dunque tanta verbosità, ma nessuna scelta reale sui temi che importano alle donne e alle loro famiglie come il tema delle discriminazione di genere e la violenza contro le donne sui quali l’amministrazione Zingaretti ha lavorato moltissimo e in modo assai efficace.
Taxi, Lancellotti (CG). nessun cambio di postazione. Ho difeso e continuo a difendere il transito sui Fori Imperiali
"Desidero fare chiarezza sulla decisione di ripristinare il divieto di transito ai taxi nell’ultimo tratto di via dei... →
(31 gennaio 2023)
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