“Quante ragazze, quante donne dobbiamo ancora piangere prima che alle parole seguano fatti concreti e incisivi? Vogliamo ragazze libere e vive. Libere dalla cultura del possesso che sottende ad ogni storia di morte, come quella di Martina Carbonaro, di appena 14 anni. Serve educazione sessuo-affettiva subito, nelle scuole, obbligatoria e nell’orario di lezione. Non c’è nessuna legge tanto severa da rappresentare un deterrente ad una violenza che ha alla base una cultura di possesso, sottomissione, controllo. È assolutamente necessario agire con la prevenzione e le leve educative, le uniche davvero orientate a scardinare la cultura da cui tutto questo ha origine“.
A dichiararlo è Claudia Pratelli assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale.
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(29 maggio 2025)
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