Era il 10 gennaio 2022 e si svolgevano le esequie di una donna ex forzanovista di 44 anni deceduta per una trombosi, e la bara veniva ricoperta da una bandiera nazista e salutata con il saluto romano sempre più di moda nel piazzale antistante la chiesa di Santa Lucia, a circonvallazione Clodia, a pochi metri dal tribunale, dove si erano appena celebrate le esequie.
Otto militanti di Forza Nuova, indagati sulla base delle leggi Scelba e Mancino, rischiano ora di finire a processo: davanti al feretro nel sagrato della chiesa fecero anche il saluto romano gridando presente. Gli indagati, scrive Repubblica, sono stati accusati di violazione delle leggi Scelba e Mancino in materia di apologia di fascismo e incitamento alla discriminazione all’odio o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. L’avviso di conclusione indagine, il 415 bis, è l’atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
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(31 luglio 2023)
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