Cambiare nome a Kaliningrad è un atto ostile ed ecco svelato, nuovamente e come se ce ne fosse bisogno, il folle imperialismo russo che considera ciò che è stato come l’oggi e le decisioni di uno stato sovrano come un attacco alla grande madre Russia.
L’exclave russa è stretta tra la Lituania e la Polonia sulla costa baltica e prima della fine della Seconda Guerra Mondiale si chiamava Königsberg, ribattezzata Kaliningrad subito dopo l’annessione all’Unione Sovietica e ribattezzata in onore del politico Mikhail Kalinin. E’ di ieri (10 maggio, ndr) l’annuncio del ministro dello Sviluppo polacco, Waldemar Buda, che ha dichiarato che Kaliningrad da ora si chiamerà ufficialmente Królewiec, aggiungendo: “Non vogliamo la russificazione in Polonia”.
Il Libro: una delle poche armi pacifiche in grado di opporsi ad armi omicide
di Monica Maggi È un mistero inspiegabile. Mettete un progetto nato nel 2013, attivo nei mercati di Roma dal... →
Nel frattempo Kiyv scatena la controffensiva e avanza a Bakhmut: “Liberati 2 chilometri di territorio occupato”.
Sabato 20 giugno all’EUR dodicesima edizione di “Il canile va in Città”
Sabato 20 giugno alle ore 18.30 presso il laghetto dell’Eur (Viale Tupini/viale America), nell’ambito della “Notte Bianca EUR”,... →
(11 maggio 2023)
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata
