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Gaynet: “Dichiarazioni dal Qatar di Salman sconvolgenti, aspettiamo la condanna della FIFA e la posizione della FIGC”

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di Paolo M. Minciotti

“Chiediamo l’immediato intervento della FIFA e del comitato organizzatore di Qatar 2022 per condannare le parole Khalid Salman ex calciatore e ambasciatore dell’evento, che ha definito l’omosessualità una malattia mentale“, lo scrive Rosario Coco, presidente Gaynet e Resp. AICS LGBTI in una nota stampa inviata in redazione.

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“La dichiarazione è stata rilasciata nel corso di un’intervista all’emittente televisiva tedesca Zdf” continua Coco. “Ci aspettiamo una posizione chiara di condanna da parte della FIFA e del comitato organizzatore, nonché una presa di posizione netta da parte del nostro calcio per ribadire che secondo l’OMS l’orientamento sessuale e l’identità di genere non hanno nulla a che vedere con le patologie mentali. La federcalcio tedesca – prosegue ancora la nota – ha di recente organizzato una conferenza sui diritti umani nello sport in cui un rappresentante dei tifosi è intervenuto dichiarandosi apertamente omosessuale di fronte all’ambasciatore del Qatar e scandendo che per far parte della comunità calcistica mondiale è necessario abolire tutte le pene per le persone LGBTIQ+. La maggior parte delle federazioni europee stanno infine aderendo alla campagna olandese ‘One Love’, contro le discriminazioni nello sport. L’auspicio – conclude Rosario Coco – è che anche la nostra FIGC e il nostro calcio, possano presto prendere posizione in questo dibattito: ne va del futuro di milioni di giovani calciatori omosessuali in tutto il mondo, visto che secondo la ricerca Outsport (2019) il calcio è lo sport che riabbandona di più a causa dell’omotransfobia”.

 

(8 novembre 2022)

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