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Confondere il Colosseo con l’anfiteatro di Nimes… E io che volevo far pace con lei #pensieriniromani di Vittorio Lussana

di Vittorio Lussana, #pensieriniromani

Virginia Raggi non si può lasciarla da sola un attimo, che ne combina una delle sue. Proprio ieri (12 aprile, ndr) ha diffuso sui social un video in cui annunciava un grande evento sportivo internazionale: un megatorneo di golf che si terrà, prossimamente, a Roma. Una clip nella quale, tra i milioni di monumenti della ‘città eterna’ fotografabili col telefonino non appena metti il naso fuori di casa, al posto del Colosseo presenta l’anfiteatro di Nimes, una città della Francia meridionale. Una località che conosco, tra l’altro: una volta ero alla guida da un ‘botto’ di ore e decisi di fermarmi, per un giorno e una notte, esattamente lì, a Nimes in Occitania.

Mannaggia, Virgì: ma perché fai così? Io non ti ho mai voluto alcun male. Non puoi venirmi a dire che siamo noi giornalisti: sei tu che ci metti tutto l’impegno possibile nel fare ‘stupidate’. In tempi in cui si cerca di sostenere delle ragazze come te verso le cariche istituzionali più elevate, criticarti diventa impopolare: lo capisci? Anni d’impegno a favore delle donne e tu mi mandi tutto all’aria, trascinandomi in contraddizione. Io che volevo persino far pace con te…

Donna o non donna, Virgì, il Colosseo lo devo riconoscere ‘al volo’. Te lo ricordi perché si chiama così? Perché venne costruito nei pressi di una colossale statua di Nerone: un altro passato alla Storia come uno che più ‘svagato’ di così non si è più potuto, per interi millenni. Nerone, pur essendo un vanesio, Roma la conosceva assai bene. Tanto che, un giorno, decise di mandarla a fuoco, per far ricadere la colpa sulla setta dei cristiani. Una setta religiosa, Virgì, non una setta satanica, anche se lo capisco che conosci maggiormente le seconde…

Non c’è proprio verso con te, Virgì. Ora abbiamo tutti più chiaro quale sarà il tuo futuro: governatrice dell’Occitania francese, votata a furor di popolo dai ‘gilet gialli’. Non c’è niente da fare: tu sei il risultato più evidente di cosa producano il populismo, la demagogia tribunizia e l’antipolitica. Mi dispiace, Virgì, ma le cose stanno proprio così.

 

(13 aprile 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 




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