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Alla versione “no-omofobia” di Meloni non ci crede nemmeno Meloni

di Giovanna Di Rosa, #Lopinione

La leader di Fratelli d’Italia che manifesta la sua versione anti-omofobia dopo il pestaggio di Valle Aurelia, è francamente poco credibile. Così poco credibile che non deve crederci nemmeno lei, a meno di un’improvvisa – e preoccupante – amnesia, nonostante in politica, soprattutto dentro l’estrema destra, le amnesia siano tanto frequenti da essere persino svergognate.

Perché Meloni non appoggia la proposta di Legge Zan contro l’omofobia, la misoginia e l’abilismo, anzi si mette proprio di traverso e non è solo politicamente incoerente che lei con un’agenzia di due righe manifesti “solidarietà” alla vittima di Valle Aurelia, è anche vergognoso, perché manifesta tutto l’opportunismo politico, nient’altro che opportunismo politico, di una leader di destra, una destra sempre più estrema, che vuole il potere a tutti i costi. Non ci si aspetta certo coerenza, ci si aspetta un po’ di pudore. Quello sì.

Del resto la faccenda è molto semplice e si riduce a pochi ma chiarissimi passi: per esprimere realmente solidarietà l’On. Meloni non dovrebbe ricorrere a poco credibili agenzie di due righe, ma passare ai fatti e votare la Legge Zan smettendola di dire che l’attuale normativa è sufficiente, perché non lo è.

Non lo diciamo noi, lo spiega l’osservatorio OSCAD della Polizia di Stato che “conferma da sempre l’impossibilità di fornire i dati sui crimini omotransfobici a livello europeo (OSCE), per via della loro assenza nel database unico delle forze dell’ordine. (under-recording). Ciò accade proprio perché la legge non include queste fattispecie accanto a razzismo e discriminazione per nazionalità e religione“. Difficoltà di denuncia dimostrata per l’ennesima volta dalla vicenda di Valle Aurelia che Meloni frettolosamente, genericamente ed opportunisticamente condanna.

Tocca persino ricordare che in Europa la destra seria, quella che si propone di governo europeo e non fa alleanze con Orbán, ha votato provvedimenti come la Legge Zan.

 

(22 marzo 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 




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