di Paolo M. Minciotti, #LGBTIQ+
Dopo i fatti di Valle Aurelia Roma, in una intervista a “La stampa”, il compagno di Jean Pierre Moreno, Alfredo Zanobio ha ribadito l’urgenza di una legge: “Va bene la legge Zan, e bisogna portarla avanti. E’ inutile dire che non serve”.
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“L’attenzione del mondo politico di fronte al caso Moreno – dichiara Rosario Coco, referente di Gaynet Roma – deve necessariamente tradursi in un impegno concreto per l’approvazione della legge Zan contro omotransfobia, misoginia e abilismo, che è solo un primo passo per colmare il divario che ci separa dall’UE sui diritti civili. Chi ha espresso da destra solidarietà a Jean Pierre, come Giorgia Meloni, passi ai fatti e voti questa legge. Dire che la normativa esistente è sufficiente – prosegue – è semplicemente falso. L’osservatorio OSCAD della Polizia di Stato conferma da sempre l’impossibilità di fornire i dati sui crimini omotransfobici a livello europeo (OSCE), per via della loro assenza nel database unico delle forze dell’ordine. (under-recording). Ciò accade proprio perché la legge non include queste fattispecie accanto a razzismo e discriminazione per nazionalità e religione. La difficoltà di denunciare questi episodi (under-reporting) è stata infine per l’ennesima volta dimostrata dalla vicenda dei due ragazzi. Provvedimenti come la Legge Zan – conclude – sono stati votati in Europa anche da governi di centrodestra” .
(22 marzo 2021)
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